ESG.litigation - per annullare l'abrogazione delle norme
Emissioni, 21 Stati contrattaccano Trump
Una coalizione di 21 Stati americani ha fatto causa contro l’Agenzia per la protezione dell’ambiente per bloccare l’abrogazione della normativa sulle emissioni di carbonio delle centrali elettriche.
Il caso. Il 1° ottobre 2026 la procuratrice generale di New York Letitia James ha citato in giudizio l’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) in rappresentanza di una coalizione di 25 Stati e città degli Stati Uniti, presso la Corte d’appello degli Stati Uniti per il circuito del Distretto di Columbia, per contestare l’abrogazione degli standard sulle emissioni di carbonio del 2024.
I querelanti che hanno aderito all’azione legale sono gli Stati di New York, Arizona, California, Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, New Jersey, New Mexico, Carolina del Nord, Oregon, Rhode Island, Vermont, Washington, Wisconsin e il Distretto di Columbia, oltre al Governatore della Pennsylvania, ai sindaci di New York e Chicago e alla città e alla contea di Denver.
Gli standard in questione, abrogati dall’amministrazione Trump a settembre, facevano parte di una serie di norme dell’era Biden che miravano a ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra delle centrali elettriche alimentate da combustibili fossili, una delle principali fonti dell’impronta di carbonio degli Stati Uniti. In particolare, gli standard imponevano alle centrali limiti di inquinamento, linee guida sulle emissioni, l’implementazione di maggiori controlli sulle emissioni di CO2 e l’introduzione di requisiti di cattura e stoccaggio del carbonio.
La coalizione ha presentato una petizione per annullare l’abrogazione e ha citato in giudizio l’agenzia per la sua continua incapacità di regolamentare completamente l’inquinamento proveniente dalle centrali elettriche a gas naturale esistenti.
I querelanti sostengono che l’Epa ha revocato i regolamenti senza considerare alternative ragionevoli o tenere conto dei costi per la salute e il clima derivanti dal consentire un maggiore inquinamento dell’atmosfera, e hanno definito l’annullamento delle norme «arbitrario e capriccioso».
Inoltre, la denuncia avverte che l’abrogazione eliminerà una delle principali misure di protezione del clima degli Stati Uniti, aprendo la strada a milioni di tonnellate aggiuntive di emissioni di gas serra che peggioreranno le ondate di caldo estremo, le tempeste, le inondazioni e gli incendi boschivi. Le centrali elettriche, infatti, sono la seconda maggiore fonte di emissioni di gas serra negli Stati Uniti, dopo i veicoli, e rappresentano un quarto delle emissioni di anidride carbonica del Paese.
Alessia Albertin
ET.litigation