UNA NUOVA GUIDA PER I FIRMATARI
Asset owner, UnPri detta le clausole Esg ai gestori
I Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UnPri) hanno pubblicato una nuova guida per incoraggiare gli asset owner a comunicare in modo più esplicito ai gestori le proprie preferenze in materia di investimento responsabile. Il documento, di carattere non prescrittivo, si concentra sul monitoraggio e sull’engagement con i gestori e risponde a una domanda espressa dagli investitori.
La guida, che raccoglie i contributi di quasi 30 investitori, è stata condivisa dai Pri con la testata Responsible Investor, che ha riportato la notizia. I firmatari dell’organizzazione rappresentano oltre 139 trilioni di dollari di asset.
«È necessario che il confronto tra asset owner e gestori abbia maggiore profondità – ha dichiarato Tom Attwooll, senior specialist degli UnPri -, con segnali più chiari su ciò che gli investitori vogliono realmente».
Come evidenziato nella guida, i gestori non possono agire in modo affidabile nell’interesse degli asset owner se questi interessi non vengono comunicati chiaramente, documentati e tradotti in requisiti di rendicontazione e aspettative in materia di stewardship e, ove opportuno, in termini contrattuali.
LE CLAUSOLE NEI MANDATI DI GESTIONE
Tra gli strumenti indicati dai Pri figurano i mandati di gestione, attraverso i quali gli asset owner possono inserire clausole specifiche sull’investimento responsabile che «trasmettono al gestore quanto queste tematiche siano importanti». Queste disposizioni possono segnalare al gestore l’importanza attribuita a tali temi e rafforzare il ruolo di chi si occupa di responsible investment all’interno delle società di gestione.
Secondo una recente analisi di UnPri un numero crescente di asset owner firmatari sta incorporando clausole relative all’investimento responsabile negli accordi contrattuali con i gestori esterni. La percentuale è salita dal 81% nel 2024 al 91% nel 2025, evidenziando una crescente attenzione alla formalizzazione di tali aspettative e requisiti nei rapporti di delega della gestione.
La guida suggerisce inoltre di valutare il collegamento tra le attività e i risultati relativi alla sostenibilità, comprese quelle di stewardship, e gli incentivi e le remunerazioni previsti nei mandati affidati ai gestori.
Secondo Attwool quest’ultimo ambito è ancora piuttosto nuovo sul quale tuttavia gli asset owner stanno mostrando una crescente attenzione. Sempre secondo l’analisi citata, circa un terzo degli asset owner dispone di clausole contrattuali con i gestori relative agli incentivi e al loro allineamento con i propri interessi.
LA COLLABORAZIONE TRA INVESTITORI
La guida individua nella collaborazione un ulteriore strumento per rafforzare la capacità degli asset owner di portare all’attenzione dei gestori le questioni legate alla sostenibilità. Tra le possibilità indicate figura la definizione di principi condivisi.
La guida richiama, in particolare, il lavoro della Net Zero Asset Owners Alliance (Nzaoa), che negli ultimi due anni ha organizzato una serie di tavole rotonde per favorire il confronto tra investitori e gestori sulla climate integration.
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