Iccr chiede supporto per tutelare i diritti degli azionisti
L’Interfaith Center on Corporate Responsibility (Iccr) cerca il sostegno degli investitori per una lettera aperta che inviti le società statunitensi a mantenere canali di partecipazione degli azionisti anche in caso di abolizione della Rule 14a-8. Il mese scorso la Securities and Exchange Commission (Sec), che disciplina la presentazione di proposte degli azionisti a livello federale, ha avviato l’iter per l’abrogazione della norma. La deregulation lascerebbe maggiore spazio alle legislazioni statali e ai regolamenti societari.
La lettera chiede alla comunità imprenditoriale di opporsi alla revoca e alle aziende di adottare politiche interne che consentano di includere le proposte degli azionisti nei documenti sottoposti al voto assembleare. Secondo l’Iccr, anche senza un quadro federale, le società potrebbero definire procedure autonome per garantire questo diritto.
Come riportato da Responsible Investor, il tema è già al centro del confronto tra investitori e imprese. All’assemblea annuale di Procter & Gamble, una proposta per mantenere l’inclusione delle iniziative conformi alla Rule 14a-8 ha ottenuto il 27% dei voti, con il sostegno di alcuni grandi fondi pensione statunitensi e gestori come Schroders, L&G Asset Management e Storebrand Asset Management. Norges Bank Investment Management e Robeco hanno invece votato contro. Iniziative analoghe sono state presentate a Oracle, il cui consiglio di amministrazione ha raccomandato di respingere la proposta in vista dell’assemblea del 18 novembre, e a Microsoft, dove la proposta è stata ritirata dopo l’impegno della società a continuare a presentare le proposte all’assemblea del 2027.
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