Sec contro disciplina federale delle shareholder proposal
La Securities and Exchange Commission (Sec) ha avviato l’iter per cancellare la Rule 14a-8, la norma federale che consente agli azionisti di portare determinate proposte all’attenzione delle assemblee societarie. Una proposta che, se confermata, cambierebbe le regole dell’azionariato attivo negli Stati Uniti ridimensionando uno degli strumenti più utilizzati dagli investitori per esercitare pressione sui board aziendali, anche sui temi Esg. La nota è stata trasmessa all’Office of Information and Regulatory Affairs (Oira), che avrà 90 giorni per esaminarla. Successivamente spetterà alla Sec votare sull’avvio formale della procedura per stilare le nuove linee guida.
Come riportato da Responsible Investor, alla base della scelta c’è la posizione del presidente della Sec, Paul Atkins, secondo cui la Rule 14a-8 potrebbe eccedere i poteri federali e interferire con le competenze degli Stati nella disciplina dei rapporti tra società e azionisti. L’idea è quindi di restituire ai singoli Stati la regolamentazione delle shareholder proposal.
La prospettiva di una cancellazione della norma apre dunque un’incognita per l’azionariato attivo. Le shareholder proposal sono infatti uno dei canali attraverso cui gli investitori possono sollecitare le società su clima, capitale umano, governance, remunerazioni e altri temi di sostenibilità. Ridurne la cornice federale potrebbe rendere più complesso e frammentato questo confronto, lasciando maggiore spazio alle differenti discipline statali.
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