Amundi, nuovo Etf Esg su Borsa Italiana. Dws cambia due benchmark

ET.Pro
2 Mar 2021
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Ancora novità sul fronte degli Etf sostenibili quotati sul mercato EtfPlus di Borsa Italiana. Da un lato Amundi lancia un nuovo clone, mentre Dws ha annunciato il cambio di benchmark per due Etf già quotati.

Sono partite il 23 febbraio, le negoziazioni dell’Amundi Index Msci World Sri Ucits Etf Dr Edged Eur che ha l’obiettivo di replicare la performance dell’indice Msci World Sri filtered Ex Fossil Fuel Index (Total return). Il nuovo clone fornisce un’esposizione (in un’unica transazione) alle aziende di 23 mercati sviluppati di media e grande capitalizzazione dotate di rating eccellenti in termini ambientali, sociali e di governance (Esg).

Vengono inoltre applicati criteri di esclusione su emittenti coinvolti in energia nucleare, tabacco, carbone termico, alcolici, gioco d’azzardo, armi, armi da fuoco ad uso civile, Ogm, intrattenimento per adulti, petrolio e gas e produzione e riserve di combustibili fossili. Per quanto riguarda la classe del comparto, si legge nell’avviso pubblicato sul sito di Borsa italiana, l’indice è utilizzato nella versione con copertura dal rischio di cambio.

Su fronte Dws sono due i replicanti interessati del cambio di parametro di riferimento spostati su un orizzonte sostenibile. Si tratta della classe 1D e 2D Eur Hedged dell’Etf Xtrackers Esg Usd Emerging Markets Bond Quality Weighted (ex Xtrackers USD Emerging Markets Bond Quality Weighted). In data 26 febbraio 2021, il fondo ha cambiato obiettivo d’investimento per riflettere la performance dell’iBoxx Msci Esg Usd Emerging Market Sovereigns Quality Weighted Index che va a sostituire l’indice Markit iBoxx Usd Emerging Markets Sovereigns Quality Weighted.

Il nuovo indice di riferimento mira a offrire una copertura mirata dell’universo dei titoli sovrani dei mercati emergenti denominati in Usd con ponderazioni rettificate, allocando ponderazioni più elevate ai Paesi con fondamentali relativamente solidi e rating governativi Msci Esg più elevati, riducendo al contempo le ponderazioni dei Paesi con fondamentali relativamente deboli e rating governativi Msci Esg più bassi.

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