Sulla sostenibilità italiani delusi dalle istituzioni. E dai media

15 Mag 2020
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Gli italiani sono più consapevoli sulla sostenibilità, ma delusi dall’impegno effettivo percepito sul tema, che non è ritenuto adeguato. Lo rivelano i risultati della seconda edizione della ricerca “Sustainability: fashionable trend or real concern for Italian consumers?”, svolta dall’Osservatorio sulla sostenibilità di Assirm a fine 2019 su un campione di mille casi, rappresentativo della popolazione italiana. L’indagine, volta a monitorare l’attenzione e l’impegno di cittadini e imprese sul tema, e a fornire nuove chiavi interpretative, considera tre diversi ambiti: la sostenibilità ambientale; la sostenibilità economica e la sostenibilità sociale.

Rispetto a un anno fa, i dati evidenziano un aumento della sensibilità verso una maggiore tutela dell’ambiente a supporto dello sviluppo edilizio (82%) e della crescita industriale (73%); la necessità di un mercato più sostenibile, equo e solidale (77%); il benessere (74%) e le pari opportunità (73%). Secondo l’opinione pubblica è urgente puntare su ambiente (21%), energia (19%) e sviluppo (11%), ma analizzando l’interesse e l’impegno percepiti emerge una chiara insoddisfazione dei rispondenti che considerano l’impegno effettivamente dedicato al problema non all’altezza della sua gravità e registrano più una reazione emotiva che un’iniziativa concreta.

Gli italiani si dichiarerebbero “delusi” anche per la scarsa applicazione da parte delle istituzioni di quanto stabilito nei documenti e negli appuntamenti internazionali sul tema. E oltre un italiano su due dichiara che le informazioni disponibili non sono sufficientemente corrette, trasparenti e affidabili.

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