In questo numero: Andy Murray «serve» per il crowdfunding - Alla ricerca dell'impresa sociale - Il report integrato non è un affare «privato» - Unicoin, la moneta «buona» - Tutto quello che vorreste sapere sul divestment - Etica in banca si può - 20 anni di Csr per AMD
I principi delle Nazioni Unite sull'investimento sostenibile e responsabile hanno (quasi) raggiunto quota 1.400 firmatari. Lo Sri è diventato mainstream?
In questo numero: Unilever e Ong al top della sostenibilità - Carbone vietato in Norvegia - Come fare il primo passo «a impatto» - Tra climate change e fiduciary duty - L'impresa sociale cresce in Messico - Sri a 550 in Francia - Nuovi viaggi «impattanti» per Carnival
Finalmente svelata la data, il prossimo 18 giugno, in cui uscirà l'attesissima enciclica di Papa Francesco sui temi ambientali. Il mondo della sostenibilità forse a una svolta
Un nuovo report ripropone la questione dell'importanza di ricompensare il lavoro con salari dignitosi, oltre quelli minimi. Perché ciò garantirebbe incrementi di produttività
In questo numero: L'ultimatum di Calpers - Ue e conflict minerals - 25 trilioni di dollari VS climate change - L’etica di Wall Street non è cambiata - Su Shell la pressione del 98,9% - Non solo Csr manager - La Silicon Valley cerca l'impatto sul cibo
La grande finanza continua ad accumulare scandali e multe faraoniche. Come se la grande crisi avesse inciso poco o nulla sul suo modo di operare
Gli spazi d’azione s’intrecciano a livello macro e micro. Per Fulvio Rossi, Csr manager di Terna e presidente del Network, c'è una sorta di ritorno delle certificazioni. Che paiono l’unico strumento credibile nel rapporto tra aziende e consumatori
In questo numero: Richmond a «impatto» sulle case abbandonate – Previdenza sostenibile per Pmi – Il portafoglio dei millennials è Sri – Tra «venture» e «impact» - Impresa sociale e utili da (non) distribuire? – Top 10 Csr trends – Internet go .green
Il suolo è una delle risorse non rinnovabili per eccellenza. Dovremmo averlo fra le cose più care. Gli ultimi dati dell'Ispra dicono invece una cosa ben diversa