ESG.litigation - Rifiuto immotivato di mozione assembleare

Azionisti “respinti”, Bp rischia il tribunale

20 Mar 2026
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ET.litigation propone ogni settimana un esempio particolarmente interessante di contenzioso legato agli Esg, ossia le "Esg litigation". In questa rubrica si trovano anche gli aggiornamenti dei casi più importanti, magari accompagnati da contributi legali. Selezionati per chi vuole approfondire questo specifico fronte

L’organizzazione olandese Follow This ha minacciato di far causa a Bp per aver rifiutato di includere una risoluzione climatica presentata per il voto alla prossima Assemblea annuale degli azionisti.

La risoluzione. Il 16 gennaio 2026 un gruppo di 23 investitori istituzionali e di azionisti al dettaglio, riuniti da Follow This, ha presentato una proposta che invita la compagnia petrolifera britannica a definire strategie per mantenere il valore per gli azionisti in caso di calo della domanda di petrolio e gas. La risoluzione climatica è sostenuta da investitori che gestiscono circa 1.500 miliardi di euro di asset, tra cui Groupama, Fondazione Ethos, La Financière de l’Echiquier, Ostrum Asset Management, Achmea Investment Management e una serie di fondi pensione europei.

L’anno scorso, Bp ha annunciato un passo indietro sulla sua strategia climatica e la volontà di ritirarsi dalle energie rinnovabili per ridefinire le priorità dei combustibili fossili.

Follow This ha presentato una risoluzione simile anche per l’assemblea annuale degli azionisti di Shell, che è stata accettata. Le risoluzioni richiedono ai due giganti petroliferi di rivelare le loro strategie a lungo termine e di pubblicare rapporti che coprano almeno un periodo di pianificazione decennale, dettagliando le spese in conto capitale, i piani di produzione e le proiezioni dei flussi di cassa in scenari di domanda di combustibili fossili in calo.

L’organizzazione di tutela degli azionisti ha iniziato nel 2016 a presentare risoluzioni sul clima che chiedevano alle maggiori compagnie petrolifere di impegnarsi in obiettivi climatici ambiziosi, ottenendo un discreto successo negli anni successivi: 80% dei voti all’assemblea di Phillips, 60% a Chevron, circa un terzo a Exxon e Shell e un quinto a Bp. Dopo gli insuccessi degli anni più recenti, Follow This ha cambiato strategia e ora, invece di impegni più stringenti per ridurre le emissioni, le risoluzioni sono incentrate sui rischi finanziari del calo della domanda di petrolio e gas.

La convocazione dell’Agm. A differenza di Shell, però, Bp ha respinto la risoluzione: la proposta, infatti, non è inclusa nell’avviso di convocazione dell’assemblea annuale degli azionisti, programmata per il 23 aprile, emesso il 6 marzo scorso. La major ha dichiarato che il board ha stabilito che la risoluzione proposta, la sesta presentata dall’organizzazione attivista presso la major britannica, non era conforme ai requisiti legali, senza fornire ulteriori dettagli.

Diversi esperti di governance aziendale hanno dichiarato di non essere a conoscenza di precedenti esempi di società FTSE 100 che hanno respinto risoluzioni che soddisfacevano le soglie minime per presentare una proposta al voto. Per poter essere presentata una proposta deve essere sostenuta da azionisti con almeno il 5% delle azioni con diritto di voto o da almeno 100 azionisti. La risoluzione di Follow This soddisfaceva il secondo requisito, come confermato anche da Bp stessa a gennaio.

La lettera. Dopo il rifiuto della società di consentire la votazione della risoluzione, Follow This ha accusato il gruppo energetico di «un attacco senza precedenti ai diritti degli azionisti» nel Regno Unito, sottolineando che solo una proposta degli azionisti è stata ammessa ai voti all’Agm di Bp (con raccomandazione agli azionisti di non sostenerla). L’organizzazione ha quindi inviato alla società una lettera in cui sostiene che il consiglio di amministrazione deve considerare la risoluzione per i suoi meriti e invita la major a emettere un avviso supplementare agli azionisti che includa la sua risoluzione.

Follow This ha anche minacciato ulteriori azioni legali, avvertendo la major che, se non ammetterà al voto la risoluzione, il gruppo di investitori perseguirà in tribunale «un provvedimento ingiuntivo urgente che imponga alla società di conformarsi» o convocare un’assemblea generale straordinaria.

La causa. L’organizzazione ha dato alla major due giorni per conformarsi, ma alla scadenza Bp non aveva ancora risposto. Si preannuncia quindi una battaglia legale molto seguita, poiché potrebbe essere determinante sul futuro delle risoluzioni Esg e dei diritti degli azionisti in Europa, marcando un aspetto delicato anche per gli Stati Uniti, dove negli ultimi anni c’è stato un giro di vite sulle risoluzioni degli azionisti.

Per Follow This sarebbe la seconda litigation di questo tipo, dopo lo scontro storico con ExxonMobil nel 2024 (Leggi il caso sulla rubrica ESG.Litigation “Exxon, respinta causa contro soci attivisti”).

Alessia Albertin

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