Clarity: i fondi Esg europei più esposti sulla difesa

27 Gen 2026
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Un’analisi di Clarity AI mostra che l’esposizione al settore della difesa è aumentata in modo significativo nei fondi sostenibili europei. L’incremento dura da sette trimestri consecutivi (con cambiamenti più pronunciati a partire dall’inizio del 2025), indicando un cambiamento strutturale nei portafogli e non una risposta a breve termine.

Nei fondi articolo 8, l’esposizione media alle aziende legate alla difesa è cresciuta di quasi il 60% in un anno, passando dallo 0,9% a fine 2024 all’1,42% a fine 2025. I fondi articolo 6 restano i più esposti (con le società produttrici di armamenti che rappresentano in media l’1,75% all’inizio del 2024, fino a salire al 2,52% entro la fine del 2025). I prodotti articolo 9, la categoria più restrittiva, sembrano evidenziare una crescita meno marcata.

Secondo Clarity AI, la quota crescente delle società legate alla difesa all’interno dei portafogli dei fondi sostenibili dipende da diversi fattori, come le crescenti tensioni geopolitiche, l’aumento della spesa per la difesa in Europa, oltre alla crescita delle valutazioni delle aziende del settore e a scelte attive degli investitori. Inoltre, ha contribuito anche il chiarimento della Commissione europea, che nel 2025 ha confermato la compatibilità degli investimenti nella difesa con l’Eu sustainable finance framework, comprese Sfdr e Csddd.

«Per gli investitori che scelgono di includere la difesa nelle loro definizioni di sostenibilità – ha dichiarato Patricia Pina, Chief Research Officer di Clarity AI -, una governance forte, una rigorosa due diligence end-use e in materia di diritti umani, e un monitoraggio continuo delle controversie sono fondamentali per gestire il rischio reputazionale e allinearsi agli standard globali di condotta aziendale responsabile».

 

 

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