ET.Analist/ MainStreet Partners: «Le otto leve degli investimenti Esg nel 2021»

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2 Mar 2021
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ET.Analist è lo spazio in cui ETicaNews raccoglie i contributi di analisti, asset manager e studiosi che fanno il punto su temi specifici del mondo della finanza sostenibile. Nell’ultimo numero (Finanza Sri, ultimi report degli analisti/ 22) Simone Gallo, Managing Director, e Daniele Cat Berro, Director di MainStreet Partners nel documento “Investimenti ESG: 8 ragioni per cui prospereranno nel 2021” sottolineano la crescita del mercato Esg nel 2020 confermata dai numeri. A metà ottobre, più di 100 miliardi di dollari sono stati investiti in fondi azionari con marchio Esg, con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nello stesso periodo il mercato dei Green bond toccava oltre mille miliardi di dollari di emissioni complessive e le attese per il 2021 si attestano a 350 miliardi di dollari di emissioni.

La conferma arriva anche dagli stessi indici, ad esempio, nel 2020 l’Msci World è stato battuto dall’indice Msci World Esg Leaders e dal Ftse Russell FTSE4Good Developed 100. MainStreet Partners si aspetta quindi che la domanda degli investitori e la solida performance continueranno a giocare un «ruolo cruciale» nel successo degli Esg e individua otto motivi a supporto di questa convinzione. 1) Adozione integrale. Il coinvolgimento sui temi Esg non arriverà solo da asset manager e wealth adviser ma le stesse società quotate vorranno essere identificate come aziende che stanno contribuendo a risolvere alcune delle questioni più urgenti a livello mondiale. 2) Saltare sul carro della regolamentazione. La Commissione europea ha fatto da apripista con il suo Piano d’azione per la finanza sostenibile ed è probabile che gli Stati Uniti e l’Asia seguiranno presto il suo esempio. 3) I social bond diventeranno “mainstream”. 4) Dati, dati e ancora dati. La crescita del settore Esg significa che ora ci sono più dati da analizzare per gli investitori. 5) Una corsa verso un reporting di successo. Una volta che le aziende potranno illustrare e dimostrare con i dati ciò che hanno raggiunto, i loro sforzi Esg saranno ricompensati. 6) Il private equity seguirà a ruota gli investimenti liquidi nell’integrazione Esg. Il settore, a oggi, è in ritardo rispetto alle gestioni liquide e dovrà impegnarsi maggiormente in questo senso nel 2021. 7) La spinta dei mercati emergenti. Molti dei cosiddetti Paesi dei mercati emergenti si stanno riprendendo dalla Covid-19 più rapidamente rispetto ad alcune economie occidentali. Questa ripresa unita al desiderio degli investitori di accedere a schemi diversificati sul piano della sostenibilità, potrebbe far sì che gli emergenti forniscano ancora più supporto agli investimenti con un’ottica Esg. 8) Tutti pazzi per la green economy. Lo dimostra la valutazione di mercato di società come Tesla (attualmente pari alla somma di quelle delle più grandi case automobilistiche al mondo) e l’attenzione dei governi, principali artefici di una svolta green sempre più significativa.

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