H&M, la Csr manager diventa amministratore delegato

3 Feb 2020
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La scorsa settimana, H&M ha nominato ceo Helena Helmersson. La cosa interessante è che la manager è stata e resta la referente per la Csr del gruppo. Helmersson si era occupata dal 2007 delle forniture a Dhaka, in Bangladesh. E quindi, nel 2010, è tornata a Stoccolma come Csr manager e supply chain. Nel 2014 è stata eletta “Most Powerful Woman in Business” in Svezia dal settimanale economico Veckans Affärer.

Tra i casi precedenti di sustainability al vertice, anche uno in Italia, nel 2015, quando Giovanni Giunchedi è stato nominato amministratore delegato di Sergio Rossi, aziende di calzature di lusso. Il manager arrivava da Bottega Veneta, altra società del gruppo francese, dove rivestiva la carica di responsabile della sostenibilità.

 

2 commenti

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  • Luca Testoni

    E’ corretto. La nomina è frutto di diversi passaggi. Il titolo è un esempio di sintesi ed enfasi giornalistica. Resta il fatto che questa manager ha gestito gli aspetti più delicati della sostenibilità di H&M, sin dalle questioni di supply chain in un ambito come quello di Dacca. Ed è significativo che, con il progressivo impatto che la Csr sta guadagnando in un gruppo del fast fashion, abbia scalato le gerarchie e le sia stata affidata la guida. In un momento, quello attuale, dove per H&M è VITALE trovare un diverso modello di business, che sia sostenibile
    Dunque, sintesi del titolo molto spinta. Ma ragioni (implicite e non espresse nella breve) per farlo

  • sebastianorenna

    Scusate, ma messa in questo modo la notizia mi sembra un po’ “tirata per i capelli”. In realtà non c’è stato – come potrebbe sembrare dall’articolo – nessun salto dalla gestione della CSR al ruolo di Ceo. La Helmersson 5 anni fa è stata nominata Direttrice globale della produzione a Hong Kong e lo scorso anno ha avuto un ulteriore upgrade, essendo diventata Direttrice delle Operazioni del Gruppo H&M, con responsabilità su espansione, logistica, produzione, IT e analisi.
    In base a questi passaggi la nomina a Ceo si spiega con molta più chiarezza e coerenza, a mio avviso.