male l'ambiente, si salva il sociale

I proxy advisor tolgono l’appoggio agli Esg

19 Mar 2026
Notizie Compliance Commenta Invia ad un amico
Nella passata stagione assembleare, il voto per delega ha fatto mancare il proprio appoggio alle proposte degli azionisti sui temi della sostenibilità. Le iniziative a tema ambientale risultano quelle più penalizzate. L'appoggio dei proxy advisor d'ora in avanti non sarà più generalizzato, ma valutato per singolo caso

Nella prima metà del 2025, il sostegno del proxy voting alle proposte degli azionisti ha registrato una decisa battuta d’arresto rispetto alla precedente stagione assembleare. È quanto emerge dal report “What Do Shareholders Propose?”, condotta da SquareWell Partners, che ha preso in esame le delibere assembleari di grandi società americane ed europee. Come riportato da Responsible Investor, il dato è influenzato dal mutato approccio dei due maggiori proxy advisor, Institutional Shareholder Services (Iss) e Glass Lewis. Iss ha dato sostegno alle richieste degli azionisti solamente nel 7% dei casi, in calo di ben trentadue punti percentuali rispetto all’anno precedente. Glass Lewis ha invece ridotto il proprio appoggio in modo meno marcato, scendendo di cinque punti percentuali al 21 per cento.

Il cambiamento di strategia sulle votazioni con oggetto temi ambientali è stato ancora più netto. Iss e Glass Lewis si sono allineate il 98% delle volte esprimendo parare negativo su proposte di questo tipo nelle assemblee delle società dell’indice S&P 500. Nel 2024, Iss aveva sostenuto la metà delle iniziative ambientali, mentre nel 2025 le ha rigettate tutte. Le due società hanno espresso pare opposto in una sola occasione, la richiesta rivolta alla Lennar Corporation affinché rendesse noti gli obiettivi relativi alle emissioni Ghg per l’intera catena del valore, proposta sostenuta da Glass Lewis e invece contestata da Iss. Le iniziative a cui i due proxy advisory hanno dato maggiore sostegno sono quelle sociali, unica categoria che Iss ha appoggiato nel primo semestre 2025. Sulle tematiche sociali anche Glass Lewis ha mostrato un sostegno relativamente più elevato appoggiandone poco meno di un terzo.

 

 

Sulle proposte climatiche sponsorizzate del management SquareWell Partners ha invece riscontrato una differenza sostanziale tra Iss e Glass Lewis, con i due consulenti in disaccordo nel 30% dei casi. Iss pone attenzione sui piani climatici, mentre Glass Lewis attribuisce maggiore peso ai processi di governance del voto.

La forte contrapposizione ideologica sugli Esg in atto negli Stati Uniti che si esplica in pressioni politiche e legali sta giocando un ruolo determinante nelle dinamiche sul settore. Secondo il report, nel 2025 a causa del clima ostile le richieste degli azionisti relative alla sostenibilità hanno subito una contrazione del 39% rispetto all’anno precedente. Non sono solo i numeri a confermare la tendenza in atto: entrambi i consulenti hanno comunicato di aver ricalibrato anche sul piano formale il proprio approccio alla sostenibilità per il prossimo futuro. A partire dal 2027, Glass Lewis abbandonerà l’attuale politica interna per passare esclusivamente a strategie personalizzate basate sulle esigenze dei clienti. Iss ha già modificato le proprie linee guida per l’anno in corso e inizierà a valutare le proposte di sostenibilità “caso per caso”, in sostituzione della vecchia prassi generalmente favorevole a tali richieste.

Matteo Russo

0 commenti

Lascia un commento

Translate »