Impatto, il Sewf lancia il Social Investment Manifesto
Il Social Enterprise World Forum (Sewf) ha pubblicato il Social Investment Manifesto, documento che raccoglie le indicazioni di esperti internazionali di impresa sociale e finanza a impatto per migliorare l’accesso ai capitali delle imprese sociali con vincolo di missione (mission-locked).
Il Manifesto parte da un disallineamento tra i tipi di finanziamento disponibili e i modelli di finanziamento di cui le imprese sociali orientate alla missione hanno bisogno per crescere. Il mercato globale degli investimenti a impatto è stimato in 1,570 trilioni di dollari di asset under management, ma, secondo il documento, la maggior parte degli investimenti a impatto non raggiunge direttamente le imprese sociali mission-locked. A livello globale, il settore conta circa 10 milioni di imprese, con ricavi annui pari a circa 2 trilioni di dollari e quasi 200 milioni di posti di lavoro.
LE PRIORITÀ
Il documento individua quattro priorità: indirizzare i capitali verso imprese sociali mission-locked, guidate dalle comunità e meno servite dal mercato; sviluppare strumenti di investimento che diano priorità alla creazione di valore sociale e ambientale a lungo termine; garantire che le pratiche di investimento siano fondate sulla fiducia, sui valori condivisi e siano responsabili nei confronti delle comunità che rappresentano; rafforzare le policy, la governance e le infrastrutture di supporto necessarie per garantire lo sviluppo del settore.
SETTE RACCOMANDAZIONI
Il Manifesto presenta sette raccomandazioni e individua tra i destinatari delle indicazioni le imprese sociali con vincolo di missione, social enterprise network e gli intermediari del settore, gli investitori e i finanziatori, nonché i policymakers:
- distinguere e privilegiare i modelli con vincolo di missione, nelle strategie di investimento, nei framework e nella rendicontazione. Invita inoltre a sviluppare soluzioni adeguate alle specificità del settore e a promuovere definizioni chiare, basate su principi condivisi.
- sviluppare e implementare modelli di blended finance per le imprese sociali, utilizzando contributi a fondo perduto per facilitarne l’accesso agli investimenti senza creare dipendenza dai sussidi. Propone inoltre finanziamenti pazienti e flessibili, coerenti con la missione sociale, e strumenti innovativi per sostenere la crescita e il consolidamento delle imprese.
- rafforzare la preparazione finanziaria e la resilienza delle imprese, potenziare il ruolo degli intermediari nel mettere in relazione domanda e offerta di capitali; promuovere finanziamenti dedicati alla preparazione agli investimenti, anche tramite fondi a carico di investitori o governi; sviluppare strumenti che tutelino la missione sociale e offrano diversi percorsi di crescita.
- attivare politiche governative a sostegno delle imprese sociali, introducendo incentivi e misure che premiano le imprese sociali verificate o favoriscono gli investimenti nelle organizzazioni con vincolo di missione, oltre a sviluppare portafogli di investimento dedicati al settore.
- promuovere la creazione di ricchezza nelle comunità locali, decentralizzando i flussi finanziari attraverso meccanismi democratici e partecipativi. Propone inoltre di sviluppare il Retail Social Investment per ampliare la proprietà inclusiva e le risorse delle comunità, e di sperimentare modelli di creazione di valore basati su terreni e immobili.
- garantire pratiche trasparenti e coerenti con i valori sociali dichiarati, promuovendo la misurazione del valore generato nel lungo periodo dalle imprese sociali e la standardizzazione dell’impact reporting.
- coordinare la progettazione delle infrastrutture a supporto dell’impresa sociale, promuovendo un ruolo pubblico orientato a favorire lo sviluppo dell’ecosistema, oltre alla semplice erogazione di contributi.
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