La Germania sostiene una tassazione Ue del carbonio

10 Giu 2021
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Il governo tedesco avrebbe dato il suo pieno appoggio alla proposta di introdurre una tassazione Ue per le emissioni di carbonio e misure più restrittive sui mezzi di trasporto inquinanti, nel quadro della nuova legislazione europea sugli obiettivi climatici dell’Unione, secondo un documento il cui contenuto viene riportato da Reuters. Per metà luglio è prevista la pubblicazione della proposta di Bruxelles sulle misure necessarie a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, permettendo così all’Ue di raggiungere i suoi target climatici.

 Il pacchetto di misure attualmente in corso di negoziazione includerà, fra le altre, anche una riforma del mercato del carbonio europeo e un’imposta frontaliera sulla Co2 per le merci importate. Nel documento visionato da Reuters, la posizione del governo tedesco si allinea al piano della Commissione di introdurre una tassazione sulle emissioni di carbonio per il settore dei trasporti e per gli impianti di riscaldamento negli edifici, attraverso un sistema separato rispetto al mercato europeo del carbonio.

Negli stralci del documento riportati da Reuters, si legge che per il governo tedesco «l’obiettivo di lungo termine deve essere quello di uniformare il prezzo del carbonio a livello inter-settoriale in tutta l’Unione». Nel corso del 2021 Berlino ha già introdotto una nuova imposta in Germania sulla Co2 emessa dai settori del riscaldamento e del trasporto, per un ammontare che parte dai 25 euro per tonnellata.

 La proposta di Bruxelles, fatta propria da Berlino, si scontra con le posizioni espresse da diversi altri governi Ue, maggiormente dipendenti dall’industria carbonifera, che temono un incremento vertiginoso dei costi per la benzina e per il riscaldamento domestico.

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