Legge europea sul Clima: raggiunto l’accordo politico

22 Apr 2021
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Alla vigilia del summit sull’ambiente voluto da Biden, i negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo sono arrivati a un primo accordo politico sugli obiettivi di riduzione delle emissioni per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, cardine della cosiddetta “Climate Law” dell’Unione.

La legge sul clima è stata proposta dalla Commissione nel marzo del 2020, su mandato dei governi dell’Unione, per trasporre in una norma vincolante per tutti gli Stati membri gli impegni presi per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 con gli accordi di Parigi e assunti come obiettivo principe della strategia politica del Green Deal europeo. Nel settembre 2020, la proposta è stata modificata con l’importante introduzione di un preciso obiettivo quantitativo di riduzione delle emissioni, attorno al quale si è concentrato il dibattito fra governi, decisori europei, gruppi di interesse industriali e organizzazioni della società civile negli scorsi mesi.

L’accordo prevede una riduzione delle emissioni nette di gas climalteranti (al netto degli assorbimenti di CO2) pari ad almeno il 55% rispetto ai livelli dell’anno di riferimento, il 1990, da conseguire entro il 2030. Si conferma così il target di riduzione minima già concordato dai capi di Stato e di governo in sede di Consiglio europeo lo scorso dicembre 2020.

Il taglio alle emissioni inquinanti avrà priorità rispetto al ruolo svolto dagli assorbimenti di carbonio, in cui contributo all’obiettivo netto non potrà superare i 225 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. I co-legislatori europei hanno sancito inoltre l’impegno dell’Unione ad aumentare la capacità di assorbimento dei bacini naturali di carbonio (carbon sink), quali foreste e oceani.

I diversi settori economici saranno invitati a elaborare, su base volontaria, dei programmi di riduzione nette delle emissioni coerenti con gli obiettivi di neutralità climatica del’Unione, attraverso un dialogo e monitoraggio da parte della Commissione.

L’esecutivo di Bruxelles è stato incaricato di proporre un obiettivo climatico intermedio per il 2040 nel caso in cui si rendesse necessario alla luce del primo bilancio globale sui livelli di emissione effettivamente raggiunti dall’Unione nel suo complesso. Allo stesso tempo, l’accordo provvisorio prevede la pubblicazione di un bilancio previsionale dei livelli di gas serra dell’Unione per l’arco temporale 2030-2050, in modo da adeguare gli sforzi collettivi agli scenari futuri.

Altro elemento significativo dell’intesa è l’istituzione di un comitato scientifico indipendente sui cambiamenti cliamtici con funzioni consultive, costituito da 15 esperti (al massimo due per ogni Stato membro) con un mandato di quattro anni. Il comitato fornirà consulenza scientifica sull’adeguatezza delle misure adottate e sui risultati ottenuti relativamente agli obiettivi stabiliti dalla Climate Law.

L’accordo politico provvisorio dovrà essere approvato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento per essere adottato a tutti gli effetti.

 

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