Natixis propone una guida per aiutare l'investitore

Le 4 idee per i consulenti Sri

9 Gen 2018
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Mentre la finanza responsabile ha ormai tutte le caratteristiche di un fenomeno mainstream, la potenziale domanda da parte degli investitori si conferma disattesa da parte dell’offerta. Natixis analizza lo scenario e, in particolare, affronta il tema della distanza tra consulenza e cliente, identificando quattro idee per riuscire a ridurre il gap. Questo e altri argomenti saranno affrontati nell’incontro “Piattaforma, Soluzioni e Score ESG: Strumenti per la finanza responsabile” (REGISTRATI*), organizzato con MoneyMate ed ETicaNews il prossimo 30 gennaio a Milano (Palazzo Giureconsulti)*.

UN MONDO CAMBIATO

Nel report “Introducing Esg into your practice” [vai al report], la casa di investimento francese propone una riflessione sul progressivo sviluppo delle strategie di investimento responsabile, spiegando i diversi passaggi di esclusione, best-in-class (scelta del migliore asset tra i peer) e integrazione dei fattori Esg nell’analisi degli investimenti. In parallelo, Natixis ricorda come si sia sviluppata la trasparenza, con le società sempre più all’altezza delle informazioni sulla propria sostenibilità (vedi tabella sottostante sul progresso dei sustainability reports).

Inoltre, si sono stratificate le prove che confutano i pregiudizi su performance e rischio. Natixis riporta alcune ricerche a dimostrazione della correlazione positiva tra gestione Esg e performance, nonché sul fatto che i fattori Esg aiutano a evitare i drowdown connessi a situazioni di bancarotta, scandali societari e altri rischi reputazionali, nonché di sostenibilità di lungo periodo.

IL LATO VALORIALE DELL’INVESTIMENTO

Ma l’analisi di Natixis fa un passo oltre. Ed evidenzia il lato valoriale, quello probabilmente oggi ancora meno esplorato dal mercato. Se, infatti, «la performance e la gestione del rischio sono importanti benefici nell’aggiungere i criteri Esg nel processo di investimento, c’è un numero crescente di investitori che sta iniziando ad apprezzare l’impatto ambientale e sociale positivo che possono attivare, direttamente o indirettamente, con la propria ricchezza. Investire in aziende con pratiche sociali e ambientali responsabili può essere un modo per mettere in pratica i propri valori».

E, su questo aspetto, Natixis evidenzia l’esistenza di «una disconnessione» tra ciò che gli investitori «dicono di volere» e il modo in cui «impiegano le proprie ricchezze». Sia a livello di investitori istiuzionali sia a livello di investitori retail. In particolare, in base a un sondaggio condotto nel 2016 dal Natixis Durable Portfolio Construction Research Center, oltre «tre quarti degli individui (78%), in modo trasversale tra i diversi gruppi demografici, sostiene sia importante investire in società che sono guidate in modo etico. Tre quarti ritengono sia importante investire in aziende che riflettano i propri valori personali. Più specificatamente, sette su dieci dei rispondenti vuole investire in imprese con solidi risultati ambientali, e circa lo stesso numero in aziende con un impatto sociale positivo» (vedi tabella sottostante).

DISTANZA TRA INTENTI E REALTÀ

Ebbene, questa evidente dichiarazione di intenti verso l’investimento responsabile si scontra con una realtà incapace di cogliere l’occasione. «Nonostante la crescente evidenza dell’interesse degli investitori – si legge nel report di Natixis – solo il 51% dei rispondenti ha rivelato che il proprio consulente ha proposto una discussione sulle tematiche Esg».

È chiaro che questo differenziale tra domanda e offerta costituisce un’opportunità. «C’è la possibilità per gli advisor – scrive Natixis – di attrarre e mantenere clienti attraverso i diversi ambiti demografici. I consumatori hanno già dimostrato di supportare i business che ritengono consapevoli dal punto di vista ambientale e sociale, acquistandone i prodotti. Questi consumatori potrebbero anche preferire fare lo stesso impiegando i propri dollari, ma hanno bisogno di averne l’opportunità. E i consulenti finanziari possono aiutare i clienti a connettersi con l’obiettivo».

LE 4 IDEE PER I CONSULENTI

Ed ecco che, per raggiungere «clienti che possono rivelarsi sorprendentemente ricettivi», Natixis propone quattro idee.

  • Idea numero 1 – Quando si considerano opzioni di investimento Esg, parlate al vostro cliente a proposito di ogni posizione aperta che possa essere sindacabile dal punto di vista delle credenziali Esg più vicine ai valori del cliente stesso, e valutate la sua reazione.  Creare una connessione tra valori e investimenti può essere un’utile base  su cui costruire decisioni di investimento.
  • Idea numero 2 – Siate aggiornati sulle politiche di voto e di engagement dei gestori che utilizzate. Discutere di questi aspetti aiuta a tradurre in realtà gli stili di investimento. I clienti possono vedere come i gestori possono combattere per far valere i loro ideali, e non stando solo e pigramente seduti in assemblea.
  • Idea numero 3 – Per i clienti più sofisticati dal punto di vista finanziario, potrebbe avere senso evidenziare gli Esg come parte di un’analisi fondamentale o come un modo per gestire il rischio. In tal caso, portare degli esempi specifici come il caso Volkswagen, potrebbe essere utile a illutrare il concetto.
  • Idea numero 4 – Per clienti che hanno già dimostrato interesse nell’incorporare considerazioni Esg nei propri investimenti, offrire un focus su aziende o fondi conosciuti per pratiche di business sostenibili ed eriche, può rappresentare una strada per nuove idee di investimento.

 *L’evento è destinato esclusivamente agli investitori professionali.

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