ET.PUBLICAFFAIRS - RESOCONTO SU NORME, REGOLE E LOBBY
Osservatorio di compliance ESG/ 152
Osservatorio di compliance ESG è un resoconto periodico sulle novità in termini di normativa, regolamenti, standard (contabili e non), prassi e procedure, e attività di lobbying nel campo degli Esg, sia lato corporate sia lato finanza. La rubrica periodica è dedicata ai professionisti della sostenibilità, ed è integrata nell’abbonamento ET.pro.
Uk verso disclosure climatica obbligatoria
- DATA: gennaio 2026
- DOCUMENT0 DI RIFERIMENTO: Consultation Paper – Aligning listed issuers’ sustainability disclosures with international standards
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Uk verso disclosure climatica obbligatoria
La Fca britannica ha avviato una consultazione per allineare la disclosure di sostenibilità delle società quotate agli standard internazionali Issb, sostituendo l’attuale riferimento alla Tcfd destinata a diventare obsoleta. Il nuovo impianto prevede l’adozione degli Uk Srs con obbligo di reporting climatico secondo lo standard S2. Mentre per Scope 3 e per lo standard generale S1 (temi Esg più ampi) si applicherà in parte il principio “comply or explain”, con un approccio pragmatico e proporzionale alla maturità delle imprese. Le informazioni dovranno essere integrate nel bilancio annuale, con focus su dati rilevanti per gli investitori, inclusi piani di transizione ed eventuale assurance. Il nuovo regolamento dovrebbero entrare in vigore dal 2027.
Sfdr 2.0: Safe Harbor 15%, rischio o opportunità?
- DATA: 20 novembre 2025
- DOCUMENT0 DI RIFERIMENTO: Proposta di Sfdr 2.0
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Sfdr 2.0: Safe Harbor 15%, rischio o opportunità?
La nuova Sfdr introduce tre categorie di prodotti (Esg Basics, Transition, Sustainable) con l’obbligo di investire almeno il 70% degli asset coerentemente con l’obiettivo dichiarato. Per Transition e Sustainable è però previsto un’ancora di salvessa, basta infatti il 15% di attività allineate alla Tassonomia Ue per rientrare nella categoria, soglia ritenuta un incentivo realistico e rivedibile dopo 36 mesi. Secondo MainStreet Partners ciò favorirà soprattutto fondi obbligazionari e multi-asset, rendendo i green bond strumenti chiave per ottenere la classificazione. Restano però alcune critiche, la soglia potrebbe essere troppo bassa e consentire etichette sostenibili anche con portafogli in gran parte non allineati, creando distorsioni tra asset class.
Londra punisce il greenwashing di filiera
- DATA: 22 gennaio 2026
- DOCUMENT0 DI RIFERIMENTO: Making green claims: Getting it right, across the supply chain
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Londra punisce il greenwashing di filiera
La Competition and Markets Authority britannica ha rafforzato la regolamentazione sui green claim, estendendo in modo esplicito la responsabilità del greenwashing a tutta la filiera, includendo partner e fornitori a monte. Con una nuova guidance che integra il Green Claims Code del 2021, Londra supera Bruxelles, dove obblighi analoghi erano finora solo impliciti nelle norme Csrd e Csddd. La Cma chiarisce che le imprese devono verificare l’accuratezza delle dichiarazioni ambientali basandosi su informazioni di filiera e, se non riescono a ottenerle, modificare o rinunciare ai claim, fino a riconsiderare i rapporti commerciali. L’authority dispone di forti poteri sanzionatori e ricorda che anche violazioni “inermi” restano tali. La guida include checklist operative per retailer, marchi e fornitori.
Nber: Sfdr non è servito a nulla
- DATA: gennaio 2026
- DOCUMENT0 DI RIFERIMENTO: The Effects Of Regulating Greenwashing: Evidence From Europe’S Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr)
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Nber: Sfdr non è servito a nulla
Un nuovo studio del National Bureau of Economic Research conclude che il Regolamento Sfdr ha avuto un impatto minimo sia sui flussi dei fondi comuni sia sulla sostenibilità dei portafogli. L’introduzione della normativa nel 2021 non ha generato maggiori afflussi verso i fondi articolo 8 e 9, né cambiamenti significativi nelle scelte di investimento, nemmeno dopo le riclassificazioni del 2022. Secondo gli autori le disclosure Sfdr non hanno aggiunto informazioni realmente nuove, molti fondi articolo 9 erano già sostenibili prima della norma e già premiati dagli investitori. Inoltre, un sondaggio mostra che la maggioranza degli investitori fatica a comprendere le categorie Sfdr. Il limite non è l’obiettivo della regolazione, ma una disclosure troppo tecnica e poco chiara, che riduce l’efficacia nel contrasto al greenwashing.
Mimit, Libro Bianco con ESG Identity “politica”
- DATA: gennaio 2026
- NORMATIVA DI RIFERIMENTO: Made in Italy 2030 – Per una nuova strategia industriale
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Mimit, Libro Bianco con ESG Identity “politica”
Il “Libro Bianco” del Mimit sulla strategia industriale è attraversato da molti riferimenti agli Esg, ma senza una visione unitaria che li riconosca come vero fattore competitivo. La sostenibilità emerge in modo frammentato e spesso implicito, mentre la transizione green viene presentata soprattutto come un costo da minimizzare, più che come leva di sviluppo. Accanto a passaggi coerenti con una visione “politica” dell’Esg, che valorizza coesione sociale, qualità e radicamento territoriale dell’impresa, il documento adotta una narrativa prudente sulla transizione, vista come rischio per la competitività se troppo rapida. Ne risulta una strategia ricca di spunti e analisi, ma che manca l’occasione di affermare con chiarezza la sostenibilità come motore competitivo del sistema industriale.
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