ET.PUBLICAFFAIRS - RESOCONTO SU NORME, REGOLE E LOBBY

Osservatorio di compliance ESG/ 156

22 Mag 2026
Rassegna Compliance Commenta Invia ad un amico
Esma, quanti buchi nelle preferenze Mifid II - Ca100+ aggiorna il framework net zero - Csrd, in consultazione gli Esrs semplificati - Rating Esg: Icma chiede a Fca più trasparenza su Kpi e commissioni - Efrag presenta il Work Programme 2026

Osservatorio di compliance ESG è un resoconto periodico sulle novità in termini di normativa, regolamenti, standard (contabili e non), prassi e procedure, e attività di lobbying nel campo degli Esg, sia lato corporate sia lato finanza. La rubrica periodica è dedicata ai professionisti della sostenibilità, ed è integrata nell’abbonamento ET.pro.

Esma, quanti buchi nelle preferenze Mifid II

Esma ha pubblicato i risultati della Common Supervisory Action sui requisiti di sostenibilità previsti da Mifid II, evidenziando progressi ma anche criticità nell’integrazione delle preferenze Esg nella valutazione di adeguatezza. Le imprese hanno aggiornato questionari, procedure e processi di product governance, ma persistono difficoltà nel tradurre concetti complessi come Tassonomia Ue, Sfdr e Pai in informazioni comprensibili per i clienti. Esma rileva inoltre questionari poco granulari, soglie spesso molto basse per i prodotti taxonomy-aligned e approcci prevalentemente qualitativi ai Pai. Restano criticità anche nella mappatura dei prodotti Esg e nella disponibilità di strumenti coerenti con le preferenze espresse dagli investitori.

Ca100+ aggiorna il framework net zero

Climate Action 100+ ha aggiornato il Net Zero Company Benchmark Framework per renderlo più chiaro e fruibile agli investitori, mantenendo invariata l’ambizione sugli obiettivi climatici. Tra le principali novità figura la rimozione dell’indicatore dedicato alle disclosure climatiche, che valutava l’allineamento delle aziende alle raccomandazioni Tcfd e allo standard Ifrs S2. Secondo l’iniziativa, la scelta riflette l’evoluzione normativa, soprattutto in Ue, dove le disclosure climatiche stanno diventando obbligatorie o integrate in framework di reporting più ampi. Il benchmark continuerà a monitorare le 169 società target su obiettivi net-zero, strategie di decarbonizzazione, capex climatici, policy engagement e riduzione delle emissioni.

Csrd, in consultazione gli Esrs semplificati

La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sulla versione semplificata degli European sustainability reporting standards (Esrs) e sul nuovo standard volontario per le imprese escluse dalla Csrd. Le consultazioni resteranno aperte fino al 3 giugno 2026. La revisione degli Esrs punta a ridurre oltre il 60% dei datapoint obbligatori e oltre il 70% delle disclosure richieste, con un taglio dei costi di reporting superiore al 30 per cento. Tra le novità: maggiore focus sulla materialità, divieto di disclosure non rilevanti, più flessibilità nell’aggregazione dei dati e possibilità di omettere informazioni sensibili. Sono previste inoltre un maggiore allineamento agli standard globali sulle emissioni Ghg e l’introduzione del “value chain cap” per limitare le richieste informative alle Pmi della filiera. Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore in tempo per essere applicate ai bilanci 2027.

Rating Esg: Icma chiede a Fca più trasparenza 

L’International Capital Market Association (Icma), a nome dei membri buy-side, sostiene l’introduzione di una regolamentazione dei rating Esg nel Regno Unito proposta dalla Financial Conduct Authority, ma chiede di evitare sovrapposizioni con norme già esistenti. Secondo l’associazione, le attività già soggette a regolamentazione non dovrebbero rientrare nel nuovo perimetro, poiché i regimi attuali coprono adeguatamente i rischi. Icma sollecita inoltre maggiore trasparenza non solo sui fattori Esg, ma anche sui Kpi utilizzati per misurarli, causa principale delle divergenze tra rating provider. L’associazione propone disclosure più chiare su costi, modello di business e conflitti di interesse, in linea con le regole Ue. Le regole finali della Fca sono attese entro fine 2026, con entrata in vigore nel giugno 2028.

Efrag presenta il Work Programme 2026

Efrag ha presentato alla Commissione Europea il “Sustainability Reporting Work Programme 2026”, che definisce le priorità sugli Esrs fino al 2027 nell’ambito della Csrd. Tra i focus principali figurano i nuovi standard per gruppi extra-Ue (N-Esrs), con consultazione pubblica prevista da luglio 2026, e il supporto alle Pmi tramite strumenti volontari e attività formative. Previsti anche Q&A, linee guida e report di monitoraggio sugli Esrs. Centrale il rafforzamento dell’interoperabilità con Issb, Gri e Ghg Protocol, oltre allo sviluppo della tassonomia Xbrl e dell’Esrs Knowledge Hub.

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