Proposta di legge del Cnel per rilanciare le banche etiche

9 Ott 2026
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L’Assemblea del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) ha approvato una proposta di disegno di legge di modifica dell’articolo 111-bis del Testo Unico Bancario, volto ad aggiornare e rendere concretamente applicabile la disciplina degli operatori bancari di finanza etica e sostenibile. Il testo prende le mosse dalla proposta illustrata da Banca Etica nel corso di una recente audizione presso il Cnel.

Il Ddl ridefinisce gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile come le banche che, nella valutazione dei finanziamenti alle persone giuridiche, affiancano ai criteri di merito creditizio la valutazione della sostenibilità sociale e ambientale, facendo riferimento al nuovo quadro normativo europeo e prevedendo la pubblicazione dei risultati di impatto.

Tra i requisiti previsti figura la destinazione di almeno il 20% del portafoglio crediti a soggetti riconducibili all’ambito dell’economia sociale, ampliando la platea dei potenziali destinatari dei finanziamenti. Il perimetro viene aggiornato e ampliato rispetto alla disciplina originaria, comprendendo gli enti del Terzo settore e le imprese sociali, le cooperative, gli enti sportivi dilettantistici, gli enti religiosi civilmente riconosciuti e le comunità energetiche territoriali, in coerenza con quanto indicato dal Piano d’azione nazionale per l’economia sociale.

Il testo stabilisce, inoltre, che gli operatori destinino almeno il 70% degli utili annuali al rafforzamento patrimoniale. Viene confermato un modello di governance democratico e partecipativo, caratterizzato da azionariato diffuso, e viene introdotto un limite alla differenza tra la remunerazione più elevata e quella media dei lavoratori e collaboratori, che non può superare il rapporto di uno a cinque. Sul piano fiscale, il Ddl prevede che non concorra alla formazione del reddito imponibile una quota pari al 75% delle somme dell’utile destinate al rafforzamento patrimoniale.

La proposta punta così a costruire un quadro normativo più aggiornato e operativo per una finanza capace di coniugare solidità bancaria, sostenibilità sociale e ambientale e sostegno all’economia sociale, rafforzando il ruolo del credito nel finanziamento di attività con finalità di interesse collettivo.

«L’articolo 111-bis – ha detto il presidente di Banca Etica, Aldo Soldi – è stato introdotto dieci anni fa per riconoscere gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile, ma la norma è risultata di difficile applicazione. Per questo, Banca Etica ha sollevato la questione alla Commissione Banche del Senato e presso il Cnel, che ringraziamo per aver raccolto le nostre preoccupazioni».

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