ET.DIRECTORIES - I PROTAGONISTI DELLE ULTIME TRE SETTIMANE
Quelli che… fanno sostenibilità/ 128
Nel corso delle ultime settimane, ETicaNews ha coinvolto o menzionato una serie di protagonisti del business sostenibile e responsabile. Di seguito, ne riportiamo alcuni, con una breve sintesi di ciò che hanno detto e delle posizioni che hanno espresso, con rimando al relativo articolo. Queste persone sono solo una minima parte delle centinaia di protagonisti che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nel nostro database, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e finanza responsabile.
ABBIAMO PARLATO DI…
Frank Elderson, membro del Comitato esecutivo e vicepresidente del Consiglio di vigilanza della Bce
ARTICOLO: Abanca, prima multa climatica della Bce
La Bce ha multato Abanca per non aver rispettato l’obbligo di valutare la materialità dei rischi climatici entro le scadenze fissate. È la prima sanzione di questo tipo, frutto del percorso di vigilanza avviato nel 2020 e reso più stringente dopo lo stress test del 2022, che aveva evidenziato una forte esposizione delle banche a settori ad alte emissioni. Abanca non ha adempiuto agli obblighi per 65 giorni nel 2024 e dovrà pagare 187.650 euro. La Bce ricorda che, nonostante i progressi, molte banche devono ancora adottare pratiche omogenee di gestione dei rischi ambientali. Frank Elderson sottolinea come la sanzione provi l’efficacia della supervisione climatica.
ABBIAMO PARLATO DI…
Paul Atkins, Presidente della Securities and Exchange Commission
ARTICOLO: Stop azionisti Esg, la Sec acconsente
La Sec dell’amministrazione Trump ha annunciato che non valuterà più le richieste delle aziende di escludere le proposte degli azionisti tramite lettere di “no action”. La nuova policy, volta a limitare l’attivismo degli investitori, rende più difficile presentare delibere su temi climatici e sociali. Il presidente della Sec Paul Atkins sostiene che molte proposte siano improprie secondo la legge del Delaware, spingendo le aziende ad affidarsi alle esenzioni statali. Secondo esperti, questa scelta potrebbe trasformare il proxy voting e ridurre drasticamente lo spazio per le istanze Esg, costringendo gli attivisti a puntare sulla contestazione dei singoli amministratori.
ABBIAMO PARLATO DI…
James Uthmeier, Procuratore Generale della Florida
ARTICOLO: Gli sceriffi Usa sparano su Csrd e Csddd
I procuratori generali di 16 Stati a guida repubblicana hanno inviato, a inizio ottobre, una lettera a grandi aziende americane ed estere (tra cui Alphabet, Meta, Microsoft e Unilever) esortandole a non rispettare le normative europee Csrd e Csddd, minacciando possibili azioni legali. L’iniziativa si inserisce nella più ampia offensiva anti-Esg dell’amministrazione Trump, che considera le regole Ue un’ingerenza e un freno alla libertà d’impresa. Nella lettera si denunciano rischi legali, oneri ed effetti negativi sull’economia e si chiede alle aziende di allinearsi alle leggi Usa, respingendo le direttive Esg e Dei europee.
ABBIAMO PARLATO DI…
Anton Eser, Chief Investment Officer di Robeco
ARTICOLO: Robeco rilancia impegni climatici (nonostante la politica)
Robeco ha pubblicato il nuovo “Climate & Nature Transition Plan 2025-2030”, confermando l’impegno verso un’economia a basse emissioni e positiva per la natura. Il portafoglio è oggi decarbonizzato del 44%, con 139 miliardi di euro investiti in asset climaticamente rilevanti e una stewardship che coinvolge 100 aziende e oltre 300 assemblee degli azionisti. La nuova fase, mantenendo l’obiettivo del dimezzamento dell’impronta di carbonio entro il 2030, punta a finanziare la decarbonizzazione reale tramite lo strumento proprietario Climate Traffic Light. Il piano amplia la copertura degli asset al 60% e concentra l’engagement sulle aziende con maggiore impatto ambientale. Anton Eser, chief investment officer di Robeco, ribadisce che la scienza resta la guida e che la transizione è cruciale per il valore di lungo periodo.
ABBIAMO PARLATO DI…
Ruth Porat, Chief Investment Officer di Alphabet e Google
ARTICOLO: Google riattiva centrale nucleare per l’Ai
Google e NextEra Energy collaboreranno per riaprire entro il 2029 il Duane Arnold Energy Center in Iowa, chiuso nel 2020. Il progetto, soggetto ad approvazioni, promette 400 posti di lavoro diretti, oltre 1.600 indiretti e 9 miliardi di dollari di benefici economici. L’accordo della durata di 25 anni prevede che Google utilizzi l’energia prodotta per alimentare cloud e infrastrutture Ai, mentre l’energia in eccesso sarà acquistata dalla Central Iowa Power Cooperative. L’intesa si inserisce nel crescente ricorso delle Big Tech al nucleare per sostenere la domanda energetica dei data center, accordi simili già avviati da Amazon, Meta, Microsoft e Oracle.