ET.DIRECTORIES - I PROTAGONISTI DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… fanno sostenibilità/ 133

17 Apr 2026
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Una selezione dei protagonisti della sostenibilità che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. Una parte del mondo raccolto nelle ET.directories: Wendy Cromwell - Caitlin McSherry - Laura Hillis - Javier Tortuero - Diandra Soobiah - Derek Baraldi

Nel corso delle ultime settimane, ETicaNews ha coinvolto o menzionato una serie di protagonisti del business sostenibile e responsabile. Di seguito, ne riportiamo alcuni, con una breve sintesi di ciò che hanno detto e delle posizioni che hanno espresso, con rimando al relativo articolo. Queste persone sono solo una minima parte delle centinaia di protagonisti che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nel nostro database, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e finanza responsabile.

ABBIAMO PARLATO DI…

Wendy Cromwell, responsabile degli investimenti sostenibili di Wellington Management e Caitlin McSherry, Global head of Stewardship di Neuberger Berman

ARTICOLO: Troppo “no action?”. Fondi contro i board
La stagione assembleare Usa 2026 si apre con forti tensioni tra investitori e management per l’esclusione crescente delle proposte degli azionisti. Le nuove linee guida della Sec consentono alle aziende di ometterle senza approvazione preventiva, limitandosi a motivarle. I grandi investitori reagiscono minacciano di votare contro i consiglieri se si riterranno soddisfatti dalle spiegazioni fornite. Alcuni hanno già avviato azioni legali. Schroders e CalPERS adottano sono pronti a votare contro i membri dei consigli di amministrazione, mentre altri, come Wellington Management e Neuberger Berman, per il momento privilegiano il dialogo.

ABBIAMO PARLATO DI…

Laura Hillis, Managing Director for Responsible Investment di Church of England Pensions Board

ARTICOLO: Church of England sfida le banche sul clima
Il Church of England Pensions Board voterà contro i board di NatWest, Santander e HSBC per il loro arretramento sugli impegni climatici. La scelta riflette un irrigidimento degli investitori istituzionali verso le banche, accusate di aver indebolito politiche e obiettivi di transizione. Il voto contrario in assemblea è un considerata una misura estrema, seconda solo al ritiro del mandato. Laura Hillis sottolinea che la questione riguarda l’integrità della governance e la credibilità degli impegni nel lungo periodo.

ABBIAMO PARLATO DI…

Javier Tortuero, avvocato dell’area M&A e Private Equity dello studio legale Uría Menéndez di Madrid

ARTICOLO: Il dilemma difesa nel private equity Esg
Il settore della difesa entra nelle strategie del private equity, riaprendo il dibattito sulla compatibilità con i criteri Esg. L’analisi di Javier Tortuero evidenzia come l’esclusione automatica del comparto si stia attenuando, spinta da tensioni geopolitiche, guerra in Ucraina e riarmo europeo. L’attenzione si sposta su condotta, prodotti e governance. Restano escluse le armi controverse, mentre crescono gli investimenti in tecnologie dual use. Gli investitori richiedono due diligence Esg più rigorose e maggiore trasparenza. In questo contesto, la sostenibilità diventa anche leva di valorizzazione finanziaria per facilitare l’exit. Tuttavia l’adattamento degli Esg alle priorità strategiche rischia di comprometterne credibilità e funzione.

ABBIAMO PARLATO DI…

Diandra Soobiah, Director of Responsible Investment di Nest

ARTICOLO: Nest “minaccia” aziende su disimpegno clima
Nest ha rafforzato la propria politica di voto introducendo misure più severe verso le aziende che riducono gli impegni climatici senza adeguate giustificazioni. Il fondo potrà votare contro il presidente del CdA in caso di revisioni poco trasparenti di target, piani o tempistiche di transizione. La strategia punta ad allineare il portafoglio a 1,5°C, aumentare gli investimenti green e usare la stewardship per promuovere il net-zero. Saranno penalizzati i piani senza obiettivi chiari al 2050 e disclosure sulle spese. L’iniziativa riflette una crescente pressione degli asset owner sui gestori. Diandra Soobiah evidenzia l’importanza della trasparenza per un dialogo efficace.

ABBIAMO PARLATO DI…

Derek Baraldi, Head of Sustainable Finance del World Economic Forum

ARTICOLO: Wef, così la natura diventa un asset strategico
La perdita di natura rappresenta un rischio sistemico, ma esistono già opportunità concrete per un’economia nature-positive. Un report del World Economic Forum e Oliver Wyman individua oltre 50 soluzioni capaci di generare entro il 2030 fino a 10,1 trilioni di dollari tra ricavi e risparmi. Distribuite in 13 settori ad alto impatto, queste iniziative – dall’agricoltura di precisione al riciclo delle batterie – riducono la pressione sulle risorse naturali e offrono ritorni economici. La finanza nature-positive emerge così come leva strategica. Derek Baraldi ha sottolineato che «integrare la natura nelle strategie può generare vantaggio competitivo».

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