ET.DIRECTORIES - I PROTAGONISTI DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… fanno sostenibilità/ 49

27 Set 2019
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Una selezione dei protagonisti della sostenibilità che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. Una parte del mondo raccolto nelle ET.directories: Claudio Mancini, Emilio Franco, Andrea Vintani, Jens Klint Hansen, Francesca Rambaudi

Nel corso delle ultime settimane, ETicaNews ha coinvolto o menzionato una serie di protagonisti del business sostenibile e responsabile. Di seguito, ne riportiamo alcuni, con una breve sintesi di ciò che hanno detto e delle posizioni che hanno espresso, con rimando al relativo articolo. Queste persone sono solo una minima parte delle centinaia di protagonisti che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro.

ABBIAMO PARLATO CON…

Claudio Mancini, Responsabile gestione del personale Gruppo Acea

INTERVISTA: «Acea, relazioni sindacali in chiave Esg»

Quello delle risorse umane è un tema centrale, e ancora spesso sottovalutato, per lo sviluppo di un business sostenibile. Se i lavoratori sono al centro della “rivoluzione Esg”, lo diventa anche il rapporto fra i loro rappresentanti, le istituzioni e le aziende, che iniziano a considerare anche fattori nuovi rispetto a quelli tipici di una contrattazione sindacale. Conciliazione vita-lavoro, formazione, welfare e politiche attive del lavoro sono temi chiave per le relazioni industriali di Acea, impegnata a creare un clima positivo all’interno dell’azienda per ridurre i contenziosi e aumentare la produttività. Per questo motivo negli ultimi anni il Gruppo ha deciso di introdurre importanti iniziative in favore delle nostre persone, ispirate ai principi della sostenibilità, come spiega il responsabile della gestione del personale, Claudio Mancini.

ABBIAMO PARLATO CON…

Emilio Franco, amministratore delegato di Mediobanca Sgr

ARTICOLO: Unpri boom, c’è anche Mediobanca

Non si ferma la corsa delle adesioni italiane ai Principi di investimento responsabile delle Nazioni unite (UnPri). Tra i nuovi sottoscrittori, che hanno portato a 22 il numero dei firmatari degli Unpri dal 1 gennaio di quest’anno (47 in totale dal 2006, anno del lancio dei Principi), anche Mediobanca Sgr Spa, nella sezione investment manager. «La scelta di sottoscrivere i Principi per l’investimento responsabile promossi dalle Nazione unite è coerente con l’impegno assunto dal Gruppo Mediobanca nella Politica di Sostenibilità, incentrata sulla crescita sostenibile nel tempo, la valorizzazione delle persone, la sensibilità al contesto sociale e la riduzione degli impatti ambientali diretti e indiretti», ha commentato Emilio Franco, amministratore delegato di Mediobanca Sgr.

ABBIAMO PARLATO CON…

Andrea Vintani, Head of human capital strategies di Unicredit

INTERVISTA: «In Unicredit l’Esg è già nel recruiting»

Per la sua trasformazione in chiave Esg, Unicredit punta su performance management, recruiting ed engagement dei dipendenti. Un processo su cui la banca di Piazza Gae Aulenti sta investendo molto, in un contesto generale dove l’attenzione alla sostenibilità è sempre più alta. Ma al di là dei cambiamenti esterni e delle richieste di stakeholder e investitori, per rendere sostenibile l’organizzazione «è importante poter contare su una guida interna che si impegni e creda con convinzione in questo percorso», ha spiegato Andrea Vintani, Head of human capital strategies di Unicredit, che racconta le strategie della banca per promuovere una cultura della sostenibilità fra i dipendenti. Le risorse umane diventano Esg, perché «nel settore bancario, le persone sono l’asset non finanziario più importante».

ABBIAMO PARLATO CON…

Jens Klint Hansen, direttore Ir del Gruppo Hera

INTERVISTA: «Oggi Hera capitalizza la Csr in Borsa»

Gli investimenti Sri (Socially responsible investment) hanno impresso un cambiamento, negli anni, al mercato finanziario, all’azione dei suoi attori e alle aspettative degli investitori. Questa mutazione, guidata in particolar modo dall’affermarsi delle tematiche ambientali, sociali e di governance (Esg), anche alla luce di label internazionali e novità normative (vedi Action Plan europeo sulla finanza sostenibile), assumono declinazioni specifiche nelle aziende che hanno uno sbocco diretto sul mercato dei capitali. E le divisioni di investor relation delle quotate svolgono, in questo senso, un ruolo nodale. Appunto per fare chiarezza su come gli obiettivi degli Ir si evolvano in parallelo al mutare delle istanze di aziende, investitori e comunità finanziaria, ETicaNews ha sentito alcuni protagonisti del settore, per individuare come i roadshow e i meeting con gli investitori inizino ad assumere connotati “Sri”. «Anche se non abbiamo mai organizzato dei “roadshow Sri”, in tutti i nostri roadshow abbiamo sempre incontrato investitori Sri, ricercati, identificati e sollecitati nei vari Paesi, e partecipiamo spesso a conference, anche internazionali, dedicate agli investitori Sri, organizzate dai broker», conferma Jens Klint Hansen, direttore Ir del Gruppo Hera.

ABBIAMO PARLATO CON…

Francesca Rambaudi, Investor Relations Director di Amplifon

INTERVISTA: «Amplifon, Ir pronte a più dialogo Esg»

Le richieste sui temi sostenibili, avanzate sia dalla comunità internazionale in termini di framework e normative, sia dagli investitori istituzionali e retail, contribuiscono ad accelerare il riposizionamento delle divisioni di investor relation delle società quotate in termini di Sri (Socially responsible investment). In questa transizione, però, agiscono come gregari anche altri soggetti che, tramite iniziative mirate, contribuiscono a creare l’impalcatura per il futuro confronto Sri con gli investitori. A confermare la transizione in atto, Francesca Rambaudi, Investor Relations Director di Amplifon che, nella seconda della serie di interviste che ETicaNews dedica al mondo degli Ir, spiega che i roadshow Sri non sono ancora una realtà. Ma che la ricerca di sostenibilità si conferma in incontri 1×1 e nella partecipazione a eventi esterni. «Se l’interesse continuerà ad aumentare, siamo pronti all’opportunità», conferma Rambaudi.

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