ET.DIRECTORIES - I PROTAGONISTI DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… fanno sostenibilità/ 54

21 Feb 2020
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Una selezione dei protagonisti della sostenibilità che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. Una parte del mondo raccolto nelle ET.directories: Steven Maijoor, Elisabetta Cugnasca, Sandro Catani e Francesco Guidara, Marco E. Tirelli, Philippe Donnet

Nel corso delle ultime settimane, ETicaNews ha coinvolto o menzionato una serie di protagonisti del business sostenibile e responsabile. Di seguito, ne riportiamo alcuni, con una breve sintesi di ciò che hanno detto e delle posizioni che hanno espresso, con rimando al relativo articolo. Queste persone sono solo una minima parte delle centinaia di protagonisti che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro.

ABBIAMO PARLATO di…

Steven Maijoor, presidente di Esma

ARTICOLO: Esma: «Rating Esg? Vanno regolamentati»

Nel discorso tenuto all’European financial forum di Dublino il 12 febbraio, Steven Maijoor, presidente dell’Autorità di vigilanza europea sui mercati finanziari (Esma), ha esortato a una regolamentazione più stringente sui rating di sostenibilità. Ma anche sugli standard di reporting, in ottica “digitalizzazione”. «Per molto tempo, il settore privato è stato in prima linea negli sviluppi della finanza sostenibile. Tuttavia, in questo momento, è importante che il settore pubblico intervenga […] per stabilire solidi standard Esg e supervisionare gli attori sul mercato». Maijoor ha invitato le istituzioni europee alla collaborazione: «Dato che i rating Esg sono strumenti utilizzati negli investimenti, le agenzie che li forniscono dovrebbero essere regolamentate e supervisionate in modo appropriato dalle autorità pubbliche». E l’attuale supervisione dei rating Esg, ha proseguito il presidente, è «tutt’altro che ottimale», poiché «la mancanza di chiarezza sulle metodologie alla base di tali meccanismi di punteggio e della loro diversità non consente agli investitori di confrontare efficacemente gli investimenti commercializzati come sostenibili, contribuendo al rischio greenwashing».

ABBIAMO PARLATO con…

Elisabetta Cugnasca, presidente di Air

INTERVISTA: Air: «Iro, elemento di congiunzione tra società e mercato»

La trasformazione del mercato in ottica Sri (Socially responsible investment) vede il coinvolgimento di tutti gli attori finanziari con ruoli più o meno evidenti a seconda dei contesti. Se da un lato è ben chiara la funzione di asset manager, società e investitori, non sempre emerge il ruolo di “raccordo” svolto da alcune figure chiave. Come quello rappresentato dall’investor relation officer (Iro) delle società quotate. Questa funzione “nodale” è sottolineata anche da Elisabetta Cugnasca, presidente di Air – Associazione Italiana Investor Relations, contattata da ETicaNews per la serie di interviste dedicate al mondo degli Ir. «Uno dei ruoli degli Iro – commenta Cugnasca –, è quello di rappresentare l’elemento di congiunzione fra la propria società e gli stakeholder finanziari, investitori istituzionali e retail, e intermediari finanziari in particolare». La presidente dell’Air analizza la funzione degli Iro nel nuovo corso Esg, l’aumento delle richieste di informazione sul tema e approfondisce il discorso sul fronte dei roadshow.

ABBIAMO PARLATO DI…

Sandro Catani, Director di Mercer Italia, e Francesco Guidara, Marketing e Business Development Director per Bcg Italia, Grecia, Turchia e Israele

ARTICOLO: Governance Esg, la strada è “purpose”

L’idea di un’organizzazione basata sulla teoria dello shareholder value, che ha prevalso negli ultimi 30 anni, lascia così il passo a quella di un’impresa sempre più spesso guidata dal Purpose, con una maggiore consapevolezza della sua relazione – anche critica – nei confronti degli stakeholder interni ed esterni. Lo sostengono i due autori di questo contributo, Sandro Catani, Director di Mercer Italia, e Francesco Guidara, marketing e Business Development Director per Bcg Italia, Grecia, Turchia e Israele, che ripercorrono i recenti profondi mutamenti nell’identità di impresa. Alla base c’è il cambio di ruolo dell’azienda che si ridisegna (a partire dalle remunerazioni) in chiave Esg. L’impresa purposeful chiede al management di interpretare un differente ruolo di steward di interessi compositi, partendo da una domanda tanto semplice nella formulazione quanto complessa nella risposta: «Perché esisto?».

ABBIAMO PARLATO DI…

Marco E. Tirelli, senior partner di Tirelli & Partners

ARTICOLO: Tirelli & Partners, prima agenzia immobiliare B Corp in Italia

Tirelli & Partners è la prima agenzia di servizi immobiliari a ottenere lo status di B Corp in Italia. «Per noi essere felici è una priorità», ha dichiarato Marco E. Tirelli, senior partner di Tirelli & Partners, in una nota. «La prima riga del nostro statuto lo dice chiaramente: il nostro scopo ultimo è il perseguimento del benessere e della felicità di tutte le persone che fanno parte di Tirelli & Partners attraverso il lavoro in un ambiente solidale e motivante e la partecipazione a un’attività economica a prosperità condivisa». In tal senso, prosegue il comunicato, «lo statuto della società, ad esempio, prevede che il compenso annuo della persona più pagata non possa superare di oltre sette volte quello della persona meno pagata. Se succede si interviene con un bonus integrativo per riallineare il rapporto».

ABBIAMO PARLATO di…

Philippe Donnet, Ceo del Gruppo Generali

ARTICOLO: “Bollettino” Generali, si parla di sostenibilità

È dedicato al concetto di sostenibilità l’ultimo numero del “Bollettino”, la rivista aziendale che il Gruppo Generali pubblica dal 1893. «Se oggi non guardiamo agli interessi di tutti gli stakeholder che hanno in qualche modo una relazione con l’azienda, e non ne teniamo debitamente conto, rischieremmo di impoverire, nel tempo, le aziende stesse – ha affermato il Ceo Philippe Donnet nell’intervista contenuta nel Bollettino –. Oggi il business deve avere uno sguardo più ampio: investire per gestire correttamente rischi e opportunità legate a tutti gli stakeholder deve entrare a fare parte della “normalità”. Questo può comportare una riduzione dei profitti? Preferisco pensarla nel senso opposto, e cioè che garantirà profitti più solidi nel lungo termine».

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