ET.DIRECTORIES - I REPORT DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… studiano la sostenibilità/ 132

10 Apr 2026
Directories Sustainability Trend Commenta Invia ad un amico
Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: Financial Stability Institute di Bis - Banca d'Italia - SquareWell Partners - International Capital Market Association - Edelman Trust Institute -

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e costituiscono una parte rilevante del data base accessibile ai registrati ET.pro.

ABBIAMO PARLATO DELLO STUDIO…

Supervising Dei in insurance” (Financial Stability Institute di Bis)

ARTICOLO: Assicurazioni, senza Dei aumenta il rischio

Ddiversità, equità e inclusione sono una leva strategica per rafforzare governance e gestione dei rischi nelle assicurazioni. Secondo il Financial Stability Institute, favorisce decisioni migliori, riduce il “groupthink” e migliora l’identificazione dei rischi. Al contrario, la sua assenza espone a criticità: governance debole, danni reputazionali, perdita di talenti, rischi legali e minore competitività. Tra i segnali d’allarme si contano scarsa dialettica nei board, cultura rigida, alta rotazione del personale e mancanza di strategia Dei. I supervisori possono intervenire con linee guida, requisiti o controlli mirati sulle singole compagnie, valutando politiche, responsabilità e pratiche interne.

ABBIAMO PARLATO DEL PAPER…

L’intelligenza artificiale generativa può aiutare a colmare le lacune nei dati carbonici delle banche?” (Banca d’Italia)

ARTICOLO: Bankitalia, l’AI per colmare gap su scope 3 delle banche

Banca d’Italia ha analizzato i limiti dei dati sulle emissioni scope 3 delle banche, evidenziando lacune, incoerenze tra provider e forte volatilità. In alcuni casi, le emissioni risultano persino inferiori alle scope 2 e non correlate all’esposizione verso settori inquinanti, riducendo l’affidabilità per investitori e autorità. Lo studio valuta il contributo dell’Intelligenza artificiale mostrando che può integrare dati e individuare anomalie, pur con criticità su qualità e trasparenza. I progressi dipendono da standard più chiari e da una maggiore disclosure climatica, fondamentale per migliorare i dati e abilitare strumenti innovativi.

ABBIAMO PARLATO DEL REPORT…

What Do Shareholders Propose? ” (SquareWell Partners)

ARTICOLO: I proxy advisor tolgono l’appoggio agli Esg

Nel primo semestre 2025 il supporto dei proxy advisor alle proposte degli azionisti è crollato. Secondo SquareWell Partners, Institutional Shareholder Services ha sostenuto solo il 7% delle richieste, mentre Glass Lewis è scesa al 21%. Sulle tematiche ambientali il calo è netto, nelle società S&P 500 i due advisor hanno espresso parere negativo nel 98% dei casi, con Iss passata dal 50% di supporto nel 2024 a zero nel 2025. Maggior sostegno è andato alle proposte sociali. Il contesto politico Usa ha inciso, le proposte Esg sono diminuite del 39%, ed entrambi gli advisor stanno rivedendo il proprio approccio spostandosi su valutazioni più selettive e personalizzate.

ABBIAMO PARLATO DEL PAPER…

The evolving landscape of ESG ratings and data products” (International Capital Market Association)

ARTICOLO: Rating Esg, Icma promuove le “divergenze”

Il mercato dei rating Esg resterà caratterizzato dalla coesistenza tra norme vincolanti e codici volontari, secondo Icma. Gli investitori utilizzano in media sei provider esterni per mandati e engagement. E sviluppano rating interni impiegati soprattutto per compliance e gestione dei rischi. L’Ue guida la regolamentazione con il regime Esgr, mentre altre giurisdizioni restano su codici volontari. Restano criticità su comparabilità, frammentazione e metodologie, anche se molti investitori chiedono maggiore convergenza, pur mantenendo approcci diversi per finalità differenti.

ABBIAMO PARLATO DELLA RICERCA…

Edelman Trust Barometer 2026” (Edelman Trust Institute)

ARTICOLO: Edelman: “sciur padrun” pilastro di fiducia

La fiducia globale è frenata da una crescente “mentalità insulare”, il 70% evita il confronto con chi ha opinioni diverse, quota che in Italia sale al 79%. Nonostante ciò, il datore di lavoro resta l’istituzione più credibile, superando aziende, media, ong e governi. Elevata anche la fiducia in scienziati e insegnanti. In Italia pesano incertezza economica e polarizzazione, ma emerge il ruolo delle imprese come “trust broker”: molti si aspettano che favoriscano dialogo, inclusione e collaborazione tra gruppi diversi, promuovendo cultura condivisa, team eterogenei e formazione al confronto costruttivo.

0 commenti

Lascia un commento

Translate »