ET.DIRECTORIES - I REPORT DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… studiano la sostenibilità / 39

8 Feb 2019
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Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: MSCI, S&P Ratings, BloombergNef, Transparency international Italia, Airswift  ed Energy Jobline

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e della finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro.

ABBIAMO PARLATO DELLo studio…

Esg trends to watch in 2019  (Msci)

ARTICOLO: Il rating Esg unico? Idea già superata

Il 24 gennaio Msci ha organizzato un webinar globale per approfondire i temi presenti nello studio pubblicato pochi giorni prima, “Esg trends to watch in 2019”. A discutere dei temi proposti, Matt Moscardi, executive director e Esg research di Msci, e Linda-Eling Lee, global head of Esg research Msci. Tra gli argomenti, le regolamentazioni Esg incentrate sull’azienda o sull’emittente che hanno superato di gran lunga quelle che riguardano gli investitori. Nel 2019, sostengono gli analisti, lo scenario cambierà, e gli investitori vedranno crescere sensibilmente le richieste dei regolatori sugli investimenti Esg.

ABBIAMO PARLATO DEL report…

The green bond market 2019  (S&P Ratings)

ARTICOLO: S&P, green bond in crescita. Ma occhio agli Esg

L’agenzia di rating ha sottolineato come la «modesta crescita 2018» mascheri in realtà l’esistenza di «robusti fondamentali per il mercato 2019», su cui prevede una crescita del labeled green bond market pari all’8 per cento. I fondamentali sono legati alla spinta normativa verso la sostenibilità, all’ingresso di nuovi player sul lato emittenti (inclusi emittenti sovrani) e alla crescente ricerca di occasioni di investimento green sul fronte della domanda.

ABBIAMO PARLATO DEll’analisi…

Corporate Energy Market Outlook (BloombergNef)

ARTICOLO: Aziende, raddoppiati i PPA verdi nel 2018

Nel corso dello scorso anno le aziende hanno acquistato 13,4 Gw di energia pulita attraverso Power Purchase Agreement (Ppa), contratti a lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile. Nello studio, che analizza i dati a livello globale, emerge come più del 60% dei contratti nel 2018 sia stato siglato negli Stati Uniti, dove le aziende hanno firmato PPA pari a 8,5 GW di energia pulita: quasi il triplo rispetto al 2017. A guidare il mercato a stelle e strisce è stata Facebook, acquistando da sola oltre 2,6 GW. Contratti simili sono stati siglati da giganti come Google, Apple, Microsoft e Goldman Sachs.

ABBIAMO PARLATO dello studio…

Corruption Perception Index 2018 (Transparency international Italia)

ARTICOLO: Corruzione percepita, l’Italia migliora

Nella classifica sulla “Corruzione percepita” l’Italia si piazza al 53° posto (a livello mondiale) con un punteggio di 52 punti su 100, di due punti migliore rispetto all’anno precedente. Si conferma il trend in lenta crescita nel ranking globale e in quello europeo, con un progressivo allontanamento dagli ultimi posti. Il Cpi 2018 si basa su 13 sondaggi e valutazioni di esperti sulla corruzione nel settore pubblico, ognuno dei quali assegna un punteggio da 0 (altamente corrotto) a 100 (per niente corrotto). Oltre due terzi dei Paesi analizzati hanno un punteggio inferiore a 50.

ABBIAMO PARLATO della ricerca…

Global Energy Talent Index (Airswift ed Energy Jobline)

ARTICOLO: Aziende energetiche impreparate a un futuro a basse emissioni

I settori dell’oil&gas, delle energie rinnovabili, dell’energia, del nucleare e della petrolchimica sono alle prese con la ricerca di nuove professionalità che favoriscano il passaggio a un’economia energetica a basse emissioni di carbonio e ad alta tecnologia. Lo rivela la terza edizione del Global Energy Talent Index (Geti), l’indice realizzato sulla base dei dati raccolti in un sondaggio condotto su 17mila lavoratori del settore energetico. La ricerca è stata realizzata in 162 Paesi e ha coinvolto sia energy manager sia i responsabili delle risorse umane. Quasi un terzo (32%) dei rispondenti ha dichiarato che l’azienda in cui lavora ha già sperimentato unacarenza di competenze, in particolare per quanto riguarda l’ingegneria, la leadership, la risoluzione dei problemi e la gestione dei processi.

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