ET.DIRECTORIES - I REPORT DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… studiano la sostenibilità/ 40

1 Mar 2019
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Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: UnPri, EY, Pwc, Cdp, RepRisk.

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e della finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro.

ABBIAMO PARLATO DELLO STUDIO…

Shifting perceptions: ESG, credit risck and ratings – part 3: from disconnects to action areas  (UnPri)

ARTICOLO: Esg e credito, la mappa dei rating

UnPri (The Principles for Responsible Investment) analizza come i fattori Esg entrano nelle analisi sul merito di credito di un’azienda. Le tre più grandi agenzie di rating hanno già tutte pubblicato note esplicative su come la sostenibilità incide nelle loro analisi. E anche le agenzie locali stanno aumentando gli sforzi in questa direzione. Si tratta della terza parte di una serie di approfondimenti svolti come risultato del dialogo avviato dall’organizzazione sul tema (attraverso forum con investitori e agenzie di rating svoltosi tra settembre 2017 e febbraio 2018) e che si basa sul monitoraggio delle agenzie di rating che hanno aderito, e stanno aderendo, allo Statement on ESG in credit ratings.

ABBIAMO PARLATO DELLO STUDIO…

EY 2018 Global Climate Change and Sustainability Services (EY)

ARTICOLO: EY, il 97% degli istituzionali lo fa Esg

Gli investitori istituzionali chiedono maggiori informazioni Esg alle aziende. Parallela cresce la quota di quanti lamentano difficoltà a reperire informazioni non finanziarie. A rilevarlo è l’ultimo report di EY sugli investitori istituzionali in cui si sottolinea come «le informazioni Esg siano ora cruciali per il processo decisionale degli investitori». Il dato che conferma la tendenza riguarda il 97% degli istituzionali, che dichiara di effettuare una valutazione delle informazioni non finanziarie delle società target (anche se nel 65% dei casi la valutazione è “informale”): un aumento di circa 20 punti percentuali rispetto al 2017. Nonostante la crescente dipendenza dalle informazioni Esg, però, più della metà degli intervistati (56%) afferma che le informazioni non finanziarie di un’azienda «non sono disponibili o sono inadeguate» per un confronto significativo con quelle di altre aziende.

ABBIAMO PARLATO DELLo studio…

Private equity responsible investment survey (Pwc)

ARTICOLO: Private equity, occhio all’impact-washing

La survey del 2019 evidenzia importanti progressi per Esg e SDGs nel settore. Ma resta un divario tra quanti prendono in considerazione le problematiche Esg e quanti adottano concrete misure proattive, tanto da far parlare di rischio “impact-washing”. Lo rileva lo studio di PwC, giunto alla quarta edizione (dopo quelle del 2013, 2015 e 2016). Nel report la società di consulenza analizza le risposte a un questionario somministrato, tra settembre e ottobre 2018, a 162 soggetti (124 General partners, 17 Limited partners e 21 soggetti tra Gp e Lp) provenienti da 35 aree del mondo (per il 78% europei). Il sondaggio ha rilevato che quasi l’81% degli intervistati riporta le questioni Esg ai propri consigli di amministrazione almeno una volta l’anno, e quasi tutti (il 91%) riferiscono di avere una politica in atto o in fase di sviluppo sui temi sostenibili. Ma si evidenzia una frattura tra quanti prendono in considerazione le problematiche Esg e quanti adottano concrete misure. Ad esempio: l’83% è preoccupato dal rischio climatico per le sue società in portafoglio, ma solo il 31% ha adottato misure per limitare i rischi.

ABBIAMO PARLATO DELLa ricerca…

Cascading commitments: Driving ambitious action through supply chain engagement (Cdp)

ARTICOLO: Csr, la supply chain pesa più dell’azienda

La sostenibilità di un’azienda parte dall’interno, ma gli impatti più rilevanti su società e ambiente, non sempre evidenti, si verificano lungo le catene di fornitura. Il nuovo report di Cdp, pubblicato lo scorso 6 febbraio, evidenzia come per la maggior parte delle organizzazioni l’impatto generato all’interno della supply chain superi di gran lunga quello legato alle operazioni interne. Secondo lo studio, ad esempio, il rapporto fra le emissioni provocate dalla catena di fornitura di un’azienda e quelle generate dalle sue attività interne è di 5,5 a 1: per ogni tonnellata di Co2 emessa direttamente, altre 5,5 tonnellate vengono generate lungo la supply chain.

ABBIAMO PARLATO DEL report…

Most Controversial Projects of 2018 (RepRisk)

ARTICOLO: Rischio Esg, gestirlo evita le catastrofi

Il Report di RepRisk ha classificato i dieci progetti che nel 2018 hanno comportato maggiori rischi Esg (reputazionali, di compliance, finanziari, ecc.) per le aziende coinvolte. I progetti analizzati si collocano in diversi settori economici, sia nei mercati sviluppati sia in quelli emergenti. Molti dei case study presentati nel rapporto descrivono una sequenza di eventi che hanno avuto conseguenze gravi per i dipendenti e per le comunità locali, e gli incidenti subiti in nove progetti su dieci sono stati descritti come «prevedibili» o causati da negligenza. Tre di questi sono collegati a epidemie di salmonella o listeria.

 

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