ET.DIRECTORIES - I REPORT DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… studiano la sostenibilità/ 47

20 Set 2019
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Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: EY, American Accounting Association, Ubs Am, Equita, Altis, Allianz Life Insurance

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e della finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro.

ABBIAMO PARLATO DELl’ANALISI…

Turning the tide to greater corporate accountability (EY)

ARTICOLO: L’investitore Esg? In Uk dimentica l’audit

Cresce la preoccupazione dei grandi investitori Uk sulle questioni ambientali e di corporate governance, ma, secondo un report di Ey, asset manager e asset owner dovrebbero aumentare il proprio impegno anche in altre aree quali audit, corporate reporting, trust e reputazione. Ey ha analizzato i livelli di engagement dei top asset manager, e le linee guida date alle imprese in cui investono, in 25 aree chiave, assegnando punteggi in base allo «spessore dell’attività di stewardship segnalata» per ciascuna area. Le questioni ambientali, in particolare climate change e sostenibilità, sono state classificate come le aree di massima priorità per gli investitori. Il cambiamento climatico è stato l’unico tema che ha ottenuto il punteggio più alto ed è stato descritto nel report come «una delle principali priorità per gli investitori».

ABBIAMO PARLATO dellO STUDIO…

Market Valuation Consequences of Avoiding Taxes While Also Being Socially Responsible (American Accounting Association)

ARTICOLO: Agli investitori non piace la Csr filatropica, se combinata con elusione fiscale

Uno studio dell’American Accounting Association ha esaminato i dati di circa 3mila aziende pubbliche in un periodo di 14 anni. I ricercatori hanno analizzato la relazione fra tre fattori: il punteggio annuale di Csr in un database di rating sociale; l’ “elusione” fiscale media su un periodo di tempo; e il Tobin’s Q score annuale, una misura comune dell’appeal delle imprese nei confronti degli investitori basata sul rapporto tra valore di mercato e valore contabile. I ricercatori hanno scoperto che sia la responsabilità sociale delle imprese sia l’elusione fiscale legale (separatamente) aumentavano il valore di mercato delle imprese, ma che combinando i due elementi tale valore si abbassava significativamente. L’impatto di combinare la responsabilità sociale con strategie fiscali è considerato negativo dagli investitori solo se le attività socialmente responsabili sono considerabili filantropiche come le iniziative di volontariato o di beneficenza per la salute, l’istruzione o i diritti umani.

ABBIAMO PARLATO delLo STUDIO…

Collaborating for a low-carbon world (Ubs Asset Management)

ARTICOLO: Engagement: Ubs Am analizza le aziende sul climate change

Ubs Asset Management ha condotto uno studio, basato su «un’analisi quantitativa e qualitativa, su come le società del settore energetico e delle utility debbano migliorare le proprie strategie di business legate ai cambiamenti climatici, dettagliare i dati sulle emissioni di gas a effetto serra, chiarire gli obiettivi di riduzione, aumentare l’esposizione alle energie rinnovabili e, al contempo, migliorare i sistemi di governance per tenere sotto controllo rischi e opportunità derivanti dal cambiamento climatico in corso», si legge in una nota. L’analisi ha coinvolto 50 aziende in quattro continenti, di queste 22 operanti nel settore dell’energia e 28 in quello delle utility.

ABBIAMO PARLATO DELLA RICERCA…

Sostenibilità: una valutazione su misura per le PMI (Equita e Altis)

ARTICOLO: Pmi, rating Esg col “buco”

Una ricerca empirica tra 20 Pmi quotate stima un “gap di rating” legato alla mancanza di presidi e disclosure Esg e ipotizza l’esistenza di un “social premium” aggiuntivo da incorporare nel processo di valutazione. Lo studio, condotto da Equita e Altis sulla sostenibilità delle piccole e medie imprese, e presentato in Università Cattolica da Alfonso del Giudice, professore associato di finanza aziendale e responsabile del progetto, e da Domenico Ghilotti, co-responsabile del team di ricerca dell’investment bank, approfondisce un’evidenza della letteratura Esg: la correlazione positiva emersa in alcuni studi tra un alto rating Esg e alcune caratteristiche della società quali le grandi dimensioni, l’azionariato disperso, l’appartenenza a Paesi di common law. Al contrario, per i ricercatori, è plausibile ipotizzare che un piccolo imprenditore abbia alti livelli di attenzione per il territorio in cui vive, a partire dal tema inquinamento ma anche in relazione agli aspetti sociali della comunità.

ABBIAMO PARLATO del SONDAGGIO…

Socially Responsible Investing and ESG: It’s Not just a Millennial Trend (Allianz Life Insurance)

ARTICOLO: I Millennial vogliono gli Esg. Ma in pochi investono

Secondo un nuovo sondaggio di Allianz Life Insurance, il 66% degli intervistati appartenenti alla generazione dei Millennial (i nati tra l’80 e il 2000) e quasi la metà degli intervistati della Generazione X (i nati tra il ’60 e l’80) hanno dichiarato di essere interessati a investire in linea con i parametri Esg. Tuttavia, secondo il sondaggio, solo il 17% dei Millennials e il 7% dei Gen Xers hanno investito in fondi Esg.

 

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