ET.DIRECTORIES - I REPORT DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… studiano la sostenibilità/ 78

ET.Pro
14 Gen 2022
Rubriche Tools & Research Commenta Stampa Invia ad un amico
Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: University of Giessen, Laboratorio Ref Ricerche, Msci, Macquarie Asset Management, Edelman, Icma e Un Women

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e della finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro.

ABBIAMO PARLATO DELLO STUDIO…

The power of ESG transparency: the effect of the new SFDR sustainability labels on mutual funds and individual investors” (University of Giessen)

ARTICOLO: L’Sfdr alza lo score Esg dei fondi

Esiste una relazione significativa tra l’introduzione della Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr) nell’Ue e il miglioramento dello score di sostenibilità e l’aumento del capitale netto dei fondi d’investimento interessati. È quanto emerge dallo studio condotto da tre ricercatori dell’università tedesca di Giessen su un campione di 9.722 fondi europei e di 15.896 fondi americani per il periodo 2019-2021. I risultati mostrano, sul fronte dei prodotti offerti, un aumento di trasparenza sulla sostenibilità dovuta alla nuova regolamentazione, che ha incentivato i fondi ad aumentare i loro sforzi sul tema Esg. I fondi Ue hanno avuto un rialzo significativo del Morningstar Sustainability Rating di 0.03 dopo l’introduzione della Sfdr rispetto ai fondi Usa. Dal lato degli investitori, nei primi quattro mesi dall’applicazione della Sfdr  più soldi sono stati investiti in fondi art. 8 e 9 rispetto ad altri meno sostenibili, per una media di 0,5% più inflows al mese.

ABBIAMO PARLATO DEL REPORT…

Tassonomia europea delle attività sostenibili: un linguaggio comune europeo anche per il servizio idrico” (Laboratorio Ref Ricerche)

ARTICOLO: La Tassonomia sommergerà l’acqua italiana

L’acqua italiana dovrà essere chiara sul proprio allineamento alla sostenibilità prevista nella Tassonomia. Tra le attività inserite negli atti delegati del Regolamento 2020/852, pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell’Ue, infatti, ci sono quelle della filiera del Servizio idrico integrato (Sii). E le aziende idriche che, in prospettiva, rientreranno nel Regolamento, saranno cinque volte quelle attuali. In questo report, il Laboratorio Ref Ricerche spiega cosa prevede la nuova normativa per l’acqua italiana e come ridurre gli impatti. In particolare, si concentra sulle attività del ciclo idrico inserite nel Climate Delegated Act, che elenca le diverse attività economiche sostenibili utili al raggiungimento dei primi due obiettivi climatici. Oltre alle cinque attività tassonomiche riguardanti i servizi “Acquedotto, Fognatura e Depurazione”, vengono presentate altre strade che le aziende del Sii possono intraprendere per ridurre il proprio impatto sul clima.

ABBIAMO PARLATO DEL PAPER…

ESG Trends to Watch for 2022” (Msci)

ARTICOLO: Msci: nuovo effetto Amazon nel 2022

Nell’ultimo decennio, gli Esg sono diventati mainstream: è aumentata la regolamentazione, così come le richieste di trasparenza e la ricerca di standard. Sono tra i trend individuati dal report “ESG Trends to Watch for 2022”, con cui Msci prevede e analizza le 10 tendenze protagoniste del nuovo anno, dall’evoluzione della regolamentazione all’arretramento del greenwashing, dal cambiamento nella produzione di energia e al ruolo del capitale naturale. Dal documento emerge che, negli ultimi anni, il cambiamento climatico è arrivato a superare la governance aziendale e le questioni sociali in cima all’agenda Esg, diventando la questione più urgente che attira l’attenzione degli investitori. I temi legati al cambiamento climatico, quindi, saranno sempre più centrali, con una forte spinta Net zero sulla supply chain. Inoltre, nel prossimo decennio emergeranno nuovi rischi per le aziende, gli investitori e il pianeta.

ABBIAMO PARLATO DEL SONDAGGIO…

2021 Esg Survey Report” (Macquarie Asset Management)

ARTICOLO: Istituzionali convinti Esg. Ma in ritardo

Gli investitori istituzionali di tutto il mondo sono sempre più convinti della rilevanza finanziaria delle considerazioni ambientali, sociali e di governance (Esg) nelle loro strategie di portafoglio. Lo rivela un nuovo sondaggio pubblicato da Macquarie Asset Management su 180 investitori istituzionali a livello globale, responsabili di oltre 21 trilioni di dollari di asset in gestione. Dal 2019 sono cresciute le allocazioni a investimenti Esg e la maggioranza degli intervistati vuole aumentarle nei prossimi due anni. La crisi climatica è la principale questione Esg per gli investitori. Il 55% ha posto il cambiamento climatico come priorità, ma il 65% non si è ancora impegnato a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e non dispone degli strumenti necessari a farlo. Gli investitori asiatici sono in testa sul fronte dei nuovi impegni per il net zero. Ma l’Asia e le Americhe sono in ritardo rispetto all’Europa e all’Australia e Nuova Zelanda nell’integrazione Esg, anche se stanno chiudendo il gap.

ABBIAMO PARLATO DELL’INDAGINE…

2021 Edelman Trust Barometer Special Report: Institutional Investors” (Edelman)

ARTICOLO: Disclosure Esg, la finanza non ci crede

Oggi gli investitori istituzionali esaminano i fattori Esg con la stessa attenzione che riservano alle considerazioni operative e finanziarie. Tuttavia, non si fidano delle promesse e degli impegni Esg delle aziende e dei risultati che queste ultime rendicontano sulla sostenibilità. La cultura aziendale positiva e l’attivismo dei dipendenti, invece, ispirano fiducia. È quanto emerge dalla quinta edizione dell’indagine annuale della società di comunicazione Edelman, che rivela le nuove aspettative degli investitori su Esg, cambiamento climatico, attivismo degli azionisti, attivismo dei dipendenti e fenomeno dei meme stock, e delinea i modi in cui le aziende possono creare fiducia con la comunità degli investitori. La ricerca ha coinvolto 700 investitori istituzionali, tra cui analisti finanziari, chief investment officer e gestori di portafoglio, dall’11 agosto al 3 settembre 2021 in sette mercati: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Medio Oriente e Giappone.

ABBIAMO PARLATO DELLA GUIDA…

Bonds to Bridge the Gender Gap: A Practitioner’s Guide to Using Sustainable Debt for Gender Equality” (Icma e Un Women)

ARTICOLO: Un gender bond può riequilibrare l’azienda

Il mercato dei prodotti di debito sostenibile può giocare un ruolo importante nel finanziare il progresso verso la gender equality sia nel settore pubblico sia in quello privato. È la tesi espressa dall’International Capital Market Association (Icma) e dall’Un Women nella guida in cui forniscono informazioni precise su come operare nel mercato del capitale del debito e quali strumenti utilizzare per attenuare la disparità di genere. Icma e Un Women sottolineano come i Green, Social e Sustainability Linked Bond, se utilizzati seguendo le linee guida pertinenti, possono essere strumenti per migliorare lo scambio di dati e di informazioni tra investitori ed emittenti, così da rendere più veloce il sistema di finanziamento dei progetti con impatto positivo sul gender gap. L’Onu sta lavorando all’emissione dei primi “sovereign gender bond”, titoli sovrani di genere, che dovrebbero arrivare nel nuovo anno.

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