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Rassegna stampa aumentata ESG/ 441

16 Mar 2026
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In questo numero: Ue, 8 Paesi a difesa del sistema Ets- Revisione Tassonomia, chiesto il parere delle Esas- Usa, i consulenti tagliano il sostegno alle proposte Esg- Bp, i fondi Esg investono ancora dopo svolta brown- Diritti degli azionisti, tutti pazzi per la deregulation del Texas- Csrd, aziende escluse continuano il reporting Esg

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

ue, otto paesi a difesa del sistema ets

  • OGGETTO – Un gruppo di otto Paesi membri ha firmato un documento congiunto in cui esorta l’Unione Europea a non smantellare o sospendere il sistema di scambio di quote di emissioni
  • DATA – 12 marzo 2026
  • FONTE – Eight countries warn EU not to weaken carbon market, document shows
  • PAROLE CHIAVE: Unione europea, Commissione europea, Paesi membri, sistema Ets, scambio di quote di emissioni, prezzi dell’energia, petrolio, gas, cambiamenti climatici, aziende

Un gruppo di otto Paesi membri ha firmato un documento congiunto in cui esorta l’Unione Europea a non smantellare o sospendere il sistema di scambio di quote di emissioni (Ets). Con i prezzi dell’energia in forte aumento a causa delle interruzioni nelle forniture di petrolio e gas dal Medio Oriente, infatti, Bruxelles sta cercando soluzioni per contenere i costi. E alcuni Stati Ue, come Italia, Slovacchia e Repubblica Ceca, hanno chiesto di sospendere il proprio sistema Ets. Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia e Svezia, invece, hanno scritto l’appello a difesa della normativa climatica. I firmatari sottolineano che fare un passo indietro ora sulla principale politica in materia di cambiamenti climatici «penalizzerebbe drasticamente le aziende che si sono mosse per prime e che hanno già investito e innovato nella decarbonizzazione». La Commissione europea ha dichiarato che fornirà diverse opzioni ai leader dell’Ue da valutare nel vertice del 19 marzo.

REVISIONE tassonomia, chiEsto parere esas 

  • OGGETTO – Le tre autorità europee di vigilanza del settore finanziario sono state invitate a esprimere un parere sulle proposte di revisione della Commissione Ue alle norme di rendicontazione relative alla Tassonomia verde
  • DATA – 10 marzo 2026
  • FONTE – EU regulators asked to comment on green taxonomy reporting rules
  • PAROLE CHIAVE: Esas, Tassonomia verde, reporting, Commissione europea, Esma, Eba, Eiopa, Kpi

Le tre autorità europee di vigilanza del settore finanziario (Esas) sono state invitate a esprimere un parere sulle norme di rendicontazione relative alla Tassonomia verde. La scorsa settimana la Commissione europea ha presentato le revisioni che prevede di apportare all’interno di un più ampio processo di revisione e ristrutturazione del contenuto della regolamentazione europea e ha chiesto all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), all’Autorità bancaria europea (Eba) e all’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (Eiopa) di fornire una consulenza tecnica sulle modifiche alle modalità di calcolo e rendicontazione dell’allineamento alla Tassonomia da parte degli enti da esse vigilati. In particolare, sono in fase di valutazione per eventuali modifiche e nuovi sviluppi gli indicatori chiave di prestazione (Kpi) di rendicontazione per banche, compagnie assicurative e aziende.

usa, i consulenti tagliano il sostegno alle proposte esg

  • OGGETTO – Le due principali società di consulenza sul voto per delega Institutional Shareholder Services e Glass Lewis hanno ridotto il supporto alle proposte degli azionisti relative alla sostenibilità nel 2025
  • DATA – 11 marzo 2026
  • FONTE – ISS slashed support for sustainability-related shareholder proposals in 2025
  • PAROLE CHIAVE: SquareWell Partners, società di consulenza, voto per delega, Institutional Shareholder Services, Glass Lewis, proposte Esg, assemblee degli azionisti, Stati Uniti, repubblicani

Secondo i nuovi dati di SquareWell Partners, le due principali società di consulenza sul voto per delega Institutional Shareholder Services (Iss) e Glass Lewis hanno ridotto il supporto alle proposte degli azionisti relative alla sostenibilità nel 2025. Nello specifico, Iss ha sostenuto solo il 7% delle proposte degli azionisti relative alla sostenibilità durante la stagione delle assemblee degli azionisti negli Stati Uniti dell’anno scorso, in drastico calo rispetto al 39% del 2024. Delle proposte sostenute, nessuna aveva un focus ambientale, mentre nel 2024 aveva sostenuto circa la metà di tutte le risoluzioni incentrate sull’ambiente. Anche Glass Lewis ha ridotto il supporto alle risoluzioni incentrate sulla sostenibilità, passando dal 26% del 2024 al 21% nella prima metà del 2025. Il passo indietro arriva in un momento in cui il processo di presentazione delle proposte degli azionisti e il ruolo dei consulenti è oggetto di crescenti critiche da parte dei politici repubblicani negli Stati Uniti.

bp, i fondi esg investono ancora dopo la svolta brown

  • OGGETTO – Oltre 110 fondi Esg, di cui più di 60 a gestione attiva, detengono ancora azioni in Bp dopo la marcia indietro sugli impegni green
  • DATA – 12 marzo 2026
  • FONTE – BlackRock, L&G and UBS among 60 ESG funds holding BP despite pivot
  • PAROLE CHIAVE: Fondi Esg, Bp, energie rinnovabili, combustibili fossili, Morningstar Direct, strategia green, gestione attiva, Blackrock, Ubs, Legal & General

Oltre 110 fondi con obiettivi ambientali, sociali e di governance (Esg), sia attivi sia passivi, detengono ancora azioni nel gigante petrolifero Bp, nonostante la sua decisione di abbandonare le energie rinnovabili per dare priorità ai combustibili fossili. I dati emergono da un’analisi del Financial Times, basata sui dati del fornitore Morningstar Direct, rilevati alla fine del 2025. La major britannica ha rivisto la sua strategia green, ridimensionando la prevista riduzione del 40% della produzione di petrolio e gas entro il 2030 e portandola a una riduzione del 25 per cento. Dall’analisi emerge che, tra i fondi detenevano ancora azioni Bp alla fine dell’anno scorso dopo che la società ha fatto marcia indietro sul suo impegno, oltre 60 sono stati classificati da Morningstar come fondi a gestione attiva, cioè che il fondo non replica semplicemente un indice sottostante. Questi fondi Esg attivi sono offerti da grandi gestori patrimoniali come Blackrock, UBS e Legal & General.

diritti degli azionisti, tutti pazzi per la deregulation del texas

  • OGGETTO – Diverse grandi società stanno spostando la loro sede legale in Texas da altri stati americani per poter beneficiare del regime più favorevole alle aziende in materia di diritti degli investitori
  • DATA – 10 marzo 2026
  • FONTE – ExxonMobil joins corporate migration to Texas amid investor activism battle
  • PAROLE CHIAVE: Stati Uniti, Texas, diritti degli investitori, controversie, governance, doveri fiduciari, legge societaria, azionisti, ExxonMobil, Tesla, SpaceX, Coinbase, Chevron, Goldman Sachs

Diverse grandi società stanno spostando la loro sede legale in Texas da altri Stati americani per poter beneficiare del regime più favorevole alle aziende in materia di diritti degli investitori. Negli Stati Uniti, infatti, la cosiddetta dottrina degli affari interni stabilisce che le controversie in materia di governance aziendale e doveri fiduciari siano risolte secondo le leggi dello Stato in cui la società è costituita. Per attrarre nuove società, il Texas ha recentemente istituito un “tribunale commerciale” dedicato esclusivamente alle controversie commerciali e ha apportato modifiche alla propria legge societaria statale per rendere più difficili le azioni legali intentate dagli azionisti. Questo ha portato società come Tesla, SpaceX, Coinbase, Chevron e Goldman Sachs a trasferire la sede legale in Texas da Stati come il Delaware, il New Jersey e la California. L’ultima società a muoversi in questo senso è ExxonMobil. Questo afflusso ha contribuito a un boom economico che ha trasformato il Texas nell’ottava economia più grande del mondo, davanti a Canada, Italia e Russia.

csrd, le Aziende escluse continuano il reporting esg

  • OGGETTO – Il 90% delle aziende escluse dall’ambito di applicazione della Csrd dalla semplificazione Omnibus prevede di mantenere o addirittura ampliare il reporting di sostenibilità, anche in assenza di obblighi normativi
  • DATA – 12 marzo 2026
  • FONTE – 90% of Companies No Longer in CSRD Scope Plan to Maintain, Expand Sustainability Reporting: Survey
  • PAROLE CHIAVE: Ue, Csrd, Omnibus, aziende, reporting di sostenibilità, obblighi normativi, Osapiens, Europa, Regno Unito, conformità

La stragrande maggioranza delle aziende recentemente escluse dall’ambito di applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) prevede di mantenere o addirittura ampliare le proprie attività di rendicontazione di sostenibilità, nonostante l’assenza di obblighi normativi. È quanto emerge da un’indagine pubblicata dal fornitore di software per la sostenibilità Osapiens e realizzata intervistando oltre 400 dirigenti di aziende con più di mille dipendenti in Europa e nel Regno Unito. Delle aziende intervistate che sono state escluse dall’ambito di applicazione della Csrd a seguito della recente iniziativa Omnibus, il 90% ha dichiarato di voler mantenere o ampliare le proprie attività di rendicontazione sulla sostenibilità e l’86% ha affermato di poter continuare a produrre report conformi agli standard della Csrd. Le aziende citano una serie di vantaggi derivanti dalle attività di reporting che vanno oltre la conformità e hanno dichiarato che i dati di sostenibilità sono già integrati nella propria infrastruttura di rendicontazione aziendale.

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