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Rassegna stampa aumentata ESG/ 448

11 Mag 2026
Rassegna Stampa Commenta Invia ad un amico
In questo numero: Sfdr, Parlamento Ue alza l'ambizione- Ue verso l'esclusione del cuoio dalla norma anti-deforestazione- Csrd, Ue finalizza gli Esrs senza conformità con l'Issb- Il fondo pensione di New York molla Total- Net zero, Norges Bank IM si ritira dall'engagement attivo- Investitori individuali sempre più interessati agli Esg

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

sfdr, il parlamento ue alza l’ambizione

  • OGGETTO – Il Parlamento europeo ha proposto di alzare l’ambizione del Sustainable Finance Disclosure Regulation nella relazione alla proposta di revisione della Commissione europea
  • DATA – 5 maggio 2026
  • FONTE – European Parliament ups SFDR ambition in first draft report
  • PAROLE CHIAVE: Parlamento Ue, Sfdr, Commissione europea, revisione, fondi sostenibili, Esg, Tassonomia Ue

Il Parlamento europeo hanno proposto di rafforzare alcuni elementi del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr) nella relazione che fungerà da punto di partenza per le discussioni legislative. Tra le modifiche proposte, si prevede di rendere più difficile per i fondi ottenere esenzioni dal rispetto dei requisiti minimi di allocazione degli attivi previsti dalle categorie di fondi sostenibili proposte dalla Commissione europea, cioè almeno il 70% in ​​linea con le categorie Sostenibile, Transizione o Esg Basic, con esenzione se dimostrano che almeno il 15% degli attivi è in linea con la Tassonomia Ue. I legislatori europei hanno proposto di alzare la percentuale per l’esenzione al 20 per cento. La bozza di relazione aggiunge anche una clausola che prevede una revisione della soglia di allineamento tassonomico ogni tre anni. Inoltre, propone che ai fondi Esg Basic sia vietato investire in titoli con rating Esg che si collocano nel 20% inferiore del loro universo di investimento.

Ue verso l’esclusione del cuoio dalla norma anti-deforestazione

  • OGGETTO – La Commissione europea ha annunciato che proporrà l’esclusione del cuoio e degli pneumatici ricostruiti dal regolamento anti-deforestazione
  • DATA – 4 maggio 2026
  • FONTE – EU to water down anti-deforestation rules by exempting leather imports
  • PAROLE CHIAVE: Eudr, Commissione europea, cuoio, anti-deforestazione, importazioni, catene di approvvigionamento

La Commissione europea ha annunciato che proporrà l’esclusione del cuoio e degli pneumatici ricostruiti dal regolamento anti-deforestazione (Eudr). La direttiva Ue volta a impedire ai consumatori europei di contribuire alla deforestazione attraverso i beni che acquistano, infatti, è sotto revisione dopo che la sua entrata in vigore è stata ripetutamente posticipata. Il regolamento introdurrebbe un nuovo sistema di tracciabilità delle catene di approvvigionamento per i beni importati collegati alla deforestazione, tra cui bestiame, legno, cacao, soia, olio di palma e gomma. La decisione di Bruxelles di esentare il cuoio dal divieto di importazione di prodotti legati alla deforestazione indebolisce la storica normativa a tutela del clima e rappresenta una battuta d’arresto per i gruppi ambientalisti. La mossa favorisce invece l’industria europea della pelle e della concia, dominata da aziende italiane, cha ha esercitato forti pressioni affinché i suoi prodotti fossero esclusi dal divieto.

csrd, l’ue finalizza gli esrs senza conformità con l’issb

  • OGGETTO – La Commissione europea ha approvato la maggior parte delle modifiche proposte agli standard di rendicontazione sulla sostenibilità dell’Ue, ma non la conformità simultanea al quadro dell’International Sustainability Standards Board
  • DATA – 6 maggio 2026
  • FONTE – EU rejects ISSB compliance in near-final sustainability reporting standards
  • PAROLE CHIAVE: Commissione europea, reporting Esg, Esrs, Efrag, aziende, disclosure, impatto, materialità finanziaria, Issb, Csrd

La Commissione europea ha approvato la maggior parte delle modifiche proposte agli standard di rendicontazione sulla sostenibilità dell’Ue (Esrs) proposte dall’European Financial Reporting Advisory Group (Efrag) a dicembre, tra cui l’eliminazione del 71% dei dati da divulgare e l’introduzione di significative agevolazioni per le aziende. Tuttavia, nonostante le pressioni per ridurre i costi e la complessità per le aziende, Bruxelles non ha approvato nuove misure di disclosure sull’impatto e sulla materialità finanziaria per la conformità simultanea al quadro dell’International Sustainability Standards Board (Issb), che avrebbero permesso alle aziende che redigono report ai sensi della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) di conformarsi anche agli standard Issb. Secondo il quadro di riferimento aggiornato dell’Ue per il reporting Esg, le aziende europee dovranno quindi adottare ulteriori obblighi di rendicontazione per conformarsi agli standard dell’Issb.

usa, il fondo pensione di new york molla Total per l’addio all’eolico

  • OGGETTO – Il New York State Common Retirement Fund sta rivalutando la propria partecipazione da 1,6 milioni di dollari in TotalEnergies dopo l’accordo con l’amministrazione Trump per abbandonare l’energia eolica offshore
  • DATA – 7 maggio 2026
  • FONTE – US pension fund threatens to divest TotalEnergies stake over offshore wind exit
  • PAROLE CHIAVE: New York State Common Retirement Fund, TotalEnergies, partecipazione, amministrazione Trump, energia eolica offshore, Stati Uniti, combustibili fossili

Il New York State Common Retirement Fund, uno dei maggiori fondi pensione statunitensi, sta rivalutando la propria partecipazione da 1,6 milioni di dollari in TotalEnergies. La mossa segue la decisione del colosso petrolifero francese di accettare un miliardo di dollari dall’amministrazione Trump per abbandonare il settore dell’energia eolica offshore negli Stati Uniti. Il Financial Times riporta che, in una lettera indirizzata all’ad di Total, il fondo pensione dello Stato di News York ha comunicato alla major che la decisione di rescindere due contratti di locazione per impianti eolici offshore e di reindirizzare gli investimenti verso i combustibili fossili solleva significative preoccupazioni in merito alla coerenza strategica, alla disciplina finanziaria e alla gestione del rischio. La cessione sarebbe puramente simbolica, data la partecipazione esigua, ma indica una crescente resistenza alle pressioni anti-climatiche della Casa Bianca e crea un dilemma per le aziende energetiche, strette tra posizioni politiche contrapposte negli Stati Uniti.

net zero, norges bank im si ritira dall’engagement attivo

  • OGGETTO – Il fondo sovrano norvegese si sta ritirando dall’engagement attivo sul cambiamento climatico nelle aziende in cui ha investito
  • DATA – 5 maggio 2026
  • FONTE – Exclusive: Norway wealth fund comes up short on its climate ambitions, says NGO
  • PAROLE CHIAVE: Framtiden i Vaare Hender, fondo sovrano norvegese, Norges Bank Investment Management, engagement attivo, cambiamento climatico, aziende, Net zero, Accordo di Parigi, voto, assemblee annuali degli azionisti, Bp, Shell, Petrobras, Chevron, ExxonMobil

Secondo un rapporto del gruppo ambientalista Framtiden i Vaare Hender, il fondo sovrano norvegese si sta ritirando dall’engagement attivo sul cambiamento climatico nelle aziende in cui ha investito. Nel 2022, il fondo da 2.200 miliardi di dollari gestito da Norges Bank Investment Management ha definito le sue aspettative e l’obiettivo che tutte le aziende in cui ha investito, circa 7.200 aziende in tutto il mondo, raggiungano il Net zero nelle loro emissioni di gas serra entro il 2050, in linea con l’Accordo di Parigi. Tuttavia, il report dell’ong ambientalista rivela che il fondo non sta raggiungendo i suoi obiettivi in ​​materia di cambiamento climatico. Il rapporto ha analizzato i voti del fondo nella stagione delle assemblee annuali del 2025: Nbim ha manifestato disapprovazione nei confronti del management solo in tre casi su 23 votazioni presso 12 società che stanno espandendo la produzione di petrolio e gas, come Bp, Shell, Petrobras, Chevron ed ExxonMobil.

investitori individuali sempre più interessati agli esg

Secondo un’indagine pubblicata da Morgan Stanley, il 92% degli investitori individuali ha dichiarato di essere interessato agli investimenti sostenibili, in aumento rispetto all’88% dell’anno precedente. Per il report sono stati intervistati 2.250 investitori individuali in Nord America, Europa e Asia Pacifico. L’interesse degli investitori per gli investimenti sostenibili è aumentato in tutte le regioni, raggiungendo l’88% in Nord America, rispetto all’84% dell’anno precedente, il 94% in Europa dall’88% dell’anno scorso e il 93% nell’area Asia-Pacifico dal 92 per cento. Gli investitori europei in particolare hanno mostrato un forte aumento di 11 punti tra coloro che si definiscono “molto interessati”, arrivando al 59 per cento. L’indagine ha anche rilevato una leggera flessione delle allocazioni destinate agli investimenti sostenibili nell’ultimo anno, sebbene il 64% degli investitori affermino di volerle incrementare nei prossimi 12 mesi. I rendimenti finanziari sono stati citati come motivazione principale.

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