ET.OBSERVER - sguardo internazionale su CIÒ-CHE-FA-SISTEMA

Rassegna stampa aumentata ESG/ 452

15 Giu 2026
Rassegna Stampa Commenta Invia ad un amico
In questo numero: Ets2, l'Ue approva sistema di controllo dei prezzi - Csrd, l'omnibus esclude l'88% delle società extra-Ue - Germania, ridotto il comitato consultivo sulla finanza sostenibile - Le banche investono sempre più nel fossile - Net zero, Sbti criticata per le nuove linee guida - Cdp si divide in due unità

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

ets2, l’ue approva sistema di controllo dei prezzi

  • OGGETTO – I Paesi dell’Unione Europea e il Parlamento europeo hanno concordato misure più rigorose per controllare i prezzi nel nuovo mercato del carbonio
  • DATA – 11 giugno 2026
  • FONTE – EU agrees stronger price controls for new carbon market
  • PAROLE CHIAVE: Ue, Parlamento, Paesi membri, mercato del carbonio, prezzi, permessi, riserva, emissioni, carburante, Ets2

I Paesi dell’Unione Europea e il Parlamento europeo hanno concordato misure più rigorose per controllare i prezzi nel nuovo mercato del carbonio. Secondo i negoziati, se il costo dei permessi nel nuovo mercato del carbonio supererà i 45 euro per tonnellata di Co2, verranno immessi sul mercato 40 milioni di permessi da una “riserva di stabilità” per regolarne l’offerta, rispetto ai precedenti 20 milioni. La riserva può essere attivata due volte all’anno, aggiungendo un totale di 80 milioni di permessi extra al mercato ogni anno. La riserva sarà inoltre prorogata oltre il 2030 anziché scadere in quell’anno. L’accordo arriva in risposta alle preoccupazioni dei governi che l’iniziativa di riduzione delle emissioni potesse far aumentare i costi del carburante. Il secondo sistema di scambio di quote di emissioni dell’Ue (Ets2), infatti, imporrà un prezzo sulle emissioni di Co2 prodotte dai combustibili per il riscaldamento e i trasporti a partire dal 2028, per incentivare il passaggio sistemi più puliti.

csrd, l’omnibus esclude l’88% delle società extra-ue

  • OGGETTO – Dopo la semplificazione Omnibus, il numero di società extra-Ue che rimarranno soggette alla Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) si ridurrà da 10.000 a 1.200
  • DATA – 10 giugno 2026
  • FONTE – Omnibus Cuts Non-EU Companies in the Scope of CSRD from 10,000 to 1,200: EFRAG
  • PAROLE CHIAVE: Efrag, Csrd, Commissione europea, Omnibus, società extra-Ue, N-Esrs, consultazione

Secondo una stima dell’European Financial Reporting Advisory Group (Efrag), il numero di società extra-Ue che rimarranno soggette alla Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) dopo l’iniziativa di semplificazione Omnibus della Commissione europea si ridurrà dell’88%, da 10.000 a 1.200 circa. Nella Csrd iniziale erano soggette le imprese extra-Ue con un fatturato superiore a 150 milioni di euro e con una filiale o succursale con sede nell’Ue con un fatturato di almeno 40 milioni di euro. Il processo Omnibus ha rivisto l’ambito di applicazione, includendo solo le imprese con un fatturato netto nell’Ue superiore a 450 milioni di euro per due anni consecutivi e con una filiale o succursale nell’Ue con un fatturato superiore a 200 milioni di euro. Inoltre, l’Efrag ha annunciato la ripresa dei lavori per lo sviluppo dello standard di rendicontazione di sostenibilità per i gruppi extra-Ue (N-Esrs), su mandato della Commissione, con l’intenzione di pubblicare la bozza per la consultazione a metà luglio.

germania, ridotto il comitato consultivo sulla finanza sostenibile

  • OGGETTO – Il governo tedesco ha presentato il nuovo comitato consultivo sulla finanza sostenibile
  • DATA – 11 giugno 2026
  • FONTE – German government unveils revived sustainable finance advisory board
  • PAROLE CHIAVE: Germania, comitato consultivo, finanza sostenibile, transizione, Union Investment, Deutsche Bank, Commerzbank, Dz Bank, Finance for Transition, Munich Re, BaFin, Bundesbank, KfW

I ministeri tedeschi delle finanze e dell’ambiente hanno presentato il rinnovato comitato consultivo sulla finanza sostenibile, con il mandato di concentrarsi sulla mobilitazione di capitali privati ​​per la transizione e sulla regolamentazione della finanza sostenibile. L’organismo di esperti, composto da 20 rappresentanti della società civile, della finanza e dell’economia reale, ha fornito consulenza a due precedenti governi su questioni di finanza sostenibile e ha pubblicato un’ampia gamma di raccomandazioni politiche su temi sia nazionali che europei. La composizione del nuovo comitato è stata ridotta rispetto alla precedente, che contava 34 membri. I rappresentanti di Union Investment, Deutsche Bank, Commerzbank, Dz Bank e del think tank Finance for Transition sono stati riconfermati, mentre Munich Re è rimasta fuori. L’autorità di vigilanza finanziaria BaFin, la Bundesbank e la KfW sono state nominate osservatori ufficiali insieme a diverse associazioni di settore.

le banche investono sempre più nel fossile

Secondo il report annuale “Banking on Climate Chaos”, nel 2025 le maggiori banche del mondo hanno stanziato 906 miliardi di dollari in finanziamenti per l’industria dei combustibili fossili. Si tratta di un aumento di 64 miliardi di dollari, quasi l’8%, rispetto al 2024. L’impennata dei nuovi prestiti ai combustibili fossili dimostra che le 65 maggiori banche del mondo stanno prendendo decisioni incompatibili con gli accordi internazionali per contenere l’aumento delle temperature globali. Jp Morgan Chase si conferma ancora una volta il principale finanziatore mondiale dei combustibili fossili: da solo l’istituto ha investito 58 miliardi di dollari nel settore nel 2025, in aumento del 13% rispetto al 2024. Bank of America si è classificata al secondo posto con 47,3 miliardi di dollari, seguita dalle banche giapponesi Mufg 47 miliardi di dollari e Mizuho Financial. Citigroup completa la top five con 45,3 miliardi di dollari. Al contrario, le banche europee hanno mostrato i segnali più evidenti di riduzione dei finanziamenti a carbone, petrolio e gas.

net zero, sbti criticata per le nuove linee guida

La Science Based Targets Initiative (Sbti) ha pubblicato le linee guida aggiornate per le oltre 11.000 aziende che aderiscono al suo programma volontario per affrontare il rischio climatico. L’organismo è stato criticato per il nuovo approccio alle emissioni Net zero. In base alle modifiche, infatti, le aziende possono non raggiungere gli obiettivi se dimostrano di aver compiuto «il massimo sforzo» basato su dati scientifici, di aver divulgato gli ostacoli e di aver fornito prove delle azioni intraprese. Inoltre, la piattaforma non renderà pubblici i nomi delle aziende che non raggiungono i propri obiettivi. Sbti ha difeso la nuova policy argomentando che una maggiore trasparenza sulle mancate adempienze aiuterà le aziende a gestire i rischi legali e reputazionali. Infine, lo standard rivisto consentirà alle aziende di acquistare certificati legati a prodotti a basse emissioni di carbonio che non hanno né acquistato, né prodotto, né utilizzato, come investimenti in carburante per l’aviazione sostenibile, acciaio verde o cemento a basse emissioni di carbonio, offrendo un modo più economico per la riduzione delle emissioni rispetto alla riorganizzazione diretta delle proprie catene di approvvigionamento.

cdp si divide in due unità

Cdp, ex Carbon Disclosure Project, ha annunciato una profonda ristrutturazione che vedrà l’organizzazione suddividersi in due unità correlate. Inoltre, la società di private equity Permira fornirà un importante investimento per sostenere la trasformazione. L’anno scorso, infatti, l’organizzazione ha avuto difficoltà economiche che hanno imposto una riduzione dei costi, un adeguamento del personale e la semplificazione delle disclosure per le aziende. Con la nuova struttura, Cdp si dividerà in due organizzazioni: “Cdp”, un’azienda commerciale indipendente supportata da Permira, focalizzata sull’implementazione del sistema di disclosure e sulla fornitura di dati e servizi; e “Cdp Foundation”, un ente benefico indipendente impegnato a promuovere la disclosure ambientale basata su dati scientifici. La Fondazione Cdp rimarrà azionista di Cdp, con rappresentanza nel consiglio di amministrazione, e il suo lavoro contribuirà all’evoluzione della banca dati di domande di Cdp.

0 commenti

Lascia un commento

Translate »