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Rassegna stampa aumentata ESG/ 455
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
omnibus, le proposte esas sulla Tassonomia Ue
- OGGETTO – Le Esas hanno pubblicato le loro proposte per semplificare gli obblighi e ridurre l’onere nell’ambito del regolamento sulla Tassonomia dell’Ue
- DATA – 2 luglio 2026
- FONTE – EU Regulators Propose EU Taxonomy Simplification Measures
- PAROLE CHIAVE: Esma, Eba, Eiopa, Tassonomia, Esas, Commissione europea, Omnibus, semplificazione, consultazione
L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), l’Autorità bancaria europea (Eba) e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (Eiopa) hanno pubblicato una serie di proposte per semplificare gli obblighi di disclosure e ridurre l’onere di rendicontazione per società, gestori patrimoniali, banche e compagnie assicurative nell’ambito del regolamento sulla Tassonomia dell’Ue. Le proposte rientrano nel programma di semplificazione avviato dalla Commissione europea per ridurre gli oneri amministrativi e di rendicontazione a carico delle imprese: la Tassonomia è tra i primi oggetti di intervento nell’ambito del pacchetto “Omnibus I”. L’anno scorso Bruxelles ha adottato diverse misure per alleviare l’onere di conformità e a marzo ha richiesto alle autorità europee di vigilanza (Esas) di fornire consulenza tecnica su ulteriori misure di semplificazione. Ciascuna autorità si è concentrata sul proprio settore di competenza e ha avviato una consultazione che rimarrà aperta fino al 12 agosto.
csrd semplificata, via libera dell’efrag con riserva
- OGGETTO – Il Sustainability Reporting Technical Expert Group dell’Efrag ha approvato una prima bozza del quadro di riferimento dell’Ue per la rendicontazione di sostenibilità
- DATA – 2 luglio 2026
- FONTE – EU standards body technical experts voice concerns on non-EU reporting simplifications
- PAROLE CHIAVE: Efrag, Csrd, Esrs, Paesi terzi, Ue, rendicontazione di sostenibilità, consultazione
Il Sustainability Reporting Technical Expert Group dell’Efrag ha approvato una prima bozza del quadro di riferimento dell’Ue per la rendicontazione di sostenibilità, destinato alle imprese estere rientranti nell’ambito di applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd). Tuttavia, gli esperti dell’organismo hanno espresso perplessità in merito alla strategia di attuazione proposta e preoccupazioni in particolare per quanto riguarda le semplificazioni in materia di rendicontazione per le imprese extra-Ue. Alla fine, l’organismo ha approvato una prima bozza con riserve su un possibile “approccio misto” per le questioni climatiche e di sostenibilità. Il gruppo Efrag Sr Teg ha inoltre rinominato il quadro “Esrs per i gruppi di Paesi terzi” (Esrs-Tc), ritenendo la nuova denominazione più coerente con il marchio Esrs e utile a evitare connotazioni negative. Il documento sarà quindi sottoposto a consultazione pubblica, il cui avvio è previsto per il 23 luglio.
natura, l’issb apre alla disclosure del tnfd
- OGGETTO – L’International Sustainability Standards Board ha proposto di consentire alle aziende di utilizzare le metriche di disclosure della Taskforce on Nature-related Financial Disclosures
- DATA – 29 giugno 2026
- FONTE – ISSB to Allow Use of TNFD Metrics to Meet Nature-Related Disclosure Requirements
- PAROLE CHIAVE: Issb, Ifrs Foundation, disclosure, natura, Tnfd, Practice Statement
L’International Sustainability Standards Board (Issb) della Ifrs Foundation ha proposto di consentire alle aziende di utilizzare le metriche di disclosure della Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (Tnfd) per soddisfare i requisiti di rendicontazione relativi alla natura. Inoltre, ha confermato che si avvarrà del quadro di riferimento della Tnfd per elaborare la futura bozza di “Practice Statement” per permettere alle aziende di fornire informazioni standardizzate sui rischi e le opportunità legati alla natura, di cui mira a pubblicare una bozza iniziale per la consultazione pubblica entro la fine dell’anno. L’Issb aveva annunciato l’anno scorso l’avvio dei lavori per definire i requisiti di disclosure sulla natura, ma, a differenza degli standard su sostenibilità e clima, ha deciso di procedere sotto forma di “Dichiarazione di prassi” non obbligatorie. Tra le proposte approvate finora dal Board c’è l’obbligo per le aziende che adottano la Practice Statement di applicare anche gli standard Ifrs S1 e Ifrs S2.
UNPri valuta più rappresentanza dei gestore nel board
- OGGETTO – I Principles for Responsible Investment hanno avviato una consultazione sul rafforzamento della rappresentanza dei gestori nel proprio board
- DATA – 29 giugno 2026
- FONTE – PRI consults on boosting manager board representation
- PAROLE CHIAVE: Pri, consiglio di amministrazione, gestori, asset owner, governance
I Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UnPri) hanno avviato una consultazione sul rafforzamento della rappresentanza dei gestori nel consiglio di amministrazione. Il quesito è stato posto tramite un sondaggio rivolto ai firmatari, contestualmente all’avvio del processo di consultazione formale per la strategia 2027-2030 della rete di investitori. Attualmente, il board dell’organizzazione è composto da un presidente indipendente eletto, 10 rappresentanti dei membri eletti (con 7 seggi riservati agli asset owner, 2 ai gestori e 1 ai fornitori di servizi) e 2 rappresentanti dell’Onu. Tuttavia, dal 2014, la base dei firmatari è cambiata in modo significativo, con i gestori che oggi rappresentano circa tre quarti del totale. Per questo motivo il consiglio sta valutando l’aggiunta di un ulteriore amministratore eletto dal mondo dei gestori, nell’ambito della revisione della governance in corso. Per l’approvazione sarà comunque necessario il sostegno della maggioranza degli asset owner.
Iea: sorpasso usa sulla cina in combustibili fossili
- OGGETTO – L’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede che quest’anno la spesa degli Stati Uniti per impianti a combustibili fossili supererà quella della Cina per la prima volta da decenni
- DATA – 1 luglio 2026
- FONTE – US fossil fuel power spending to beat China for the first time in decades
- PAROLE CHIAVE: Iea, Stati Uniti, CIna, combustibili fossili, carbone, gas, energia, data center, IA
L’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) prevede che quest’anno la spesa degli Stati Uniti per impianti a combustibili fossili supererà quella della Cina per la prima volta da decenni. Secondo i dati Iea, quest’anno la spesa statunitense per centrali elettriche alimentate a carbone e gas raggiungerà i 50 miliardi di dollari, superando di circa 3 miliardi quella cinese. Il sorpasso è dovuto all’impennata negli ordini di turbine a gas, spinta dalla corsa delle aziende alla costruzione di data center. Inoltre, il maggior valore degli investimenti Usa è dovuto, oltre al numero di ordini di turbine, anche al loro prezzo crescente, che ha subito un’impennata vertiginosa poiché la domanda ha superato la capacità produttiva. Solo nel primo trimestre del 2026, i clienti statunitensi hanno ordinato turbine a gas per una potenza complessiva di circa 20 GW. Le moderne strutture per l’intelligenza artificiale, infatti, richiedono tra uno e diversi gigawatt di potenza, un fabbisogno elettrico paragonabile a quello di una grande città occidentale.
kpmg: impatto finanziario della sostenibilità sconosciuto alle aziende
- OGGETTO – Secondo un’indagine di Kpmg, c’è un divario significativo tra la comprensione della sostenibilità da parte delle aziende e la loro capacità di tradurla in valore finanziario
- DATA – 2 luglio 2026
- FONTE – Most Companies Still Struggle to Quantify Impact of Sustainability Risks and Opportunities: KPMG Survey
- PAROLE CHIAVE: Kpmg, strategia, sostenibilità, valore finanziario, aziende, rischi, opportunità, impatto
Secondo un’indagine di Kpmg, c’è un divario significativo tra la comprensione della sostenibilità da parte delle aziende e la loro capacità di tradurla in valore finanziario. Per lo studio sono stati intervistati oltre 2.000 dirigenti di alto livello di aziende con un fatturato annuo di almeno 100 milioni di dollari, operanti in 19 Paesi e in una vasta gamma di settori. L’indagine ha rilevato che la maggior parte delle aziende è ormai pienamente consapevole dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità: il 72% dei dirigenti dichiara di possedere una conoscenza approfondita o una buona familiarità con gli aspetti chiave della propria strategia di sostenibilità. Inoltre, è emerso che il 60% delle aziende prende in considerazione i rischi e le opportunità di sostenibilità nella pianificazione finanziaria. Tuttavia, solo il 19% degli intervistati ha risposto di adottare attualmente metodologie solide per quantificare l’impatto finanziario della sostenibilità sulla creazione di valore e sulle performance future.
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