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Rassegna stampa aumentata ESG/ 456

13 Lug 2026
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In questo numero: Ue, un piano per data center più sostenibili - Usa, l'Epa vuole allentare le norme sulle emissioni - Rating Esg, la lista Esma dei fornitori autorizzati - Germania, diluiti i requisiti green per l'edilizia - Bce, nuovo fattore climatico per le garanzie dei prestiti - Pri, nuovo progetto dedicato all'abbigliamento

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

ue, un piano per data center più sostenibili

  • OGGETTO – La Commissione europea prevede di presentare entro la fine del mese un regolamento e un sistema di classificazione della sostenibilità per i data center
  • DATA – 7 luglio 2026
  • FONTE – EU Plans Energy Labels for Data Centers in a Push for Efficiency
  • PAROLE CHIAVE: Unione europea, Commissione europea, classificazione, sostenibilità, efficienza, energia pulita, ambiente, elettricità, data center, intelligenza artificiale

La Commissione europea prevede di presentare entro la fine del mese un regolamento e un sistema di classificazione della sostenibilità per i data center. Il regolamento imporrebbe l’adozione di etichette elettroniche per i data center, sia nuovi sia esistenti, per stimolare nuove soluzioni progettuali e miglioramenti dell’efficienza. Secondo una bozza visionata da Bloomberg, la proposta mira a ridurre il consumo di energia e acqua, promuovere l’impiego di energia pulita e favorire il riutilizzo del calore di scarto per alimentare edifici limitrofi o reti di teleriscaldamento. La rapida espansione del settore, infatti, sta mettendo sotto pressione le reti elettriche e l’ambiente. Secondo la Commissione, la domanda di energia del comparto è destinata a più che raddoppiare rispetto ai livelli del 2023, superando il 3% del consumo totale di elettricità dell’Ue entro la fine del decennio. Inoltre, prevede che l’iniziativa europea per espandere il settore dell’intelligenza artificiale accrescerà ulteriormente l’impronta energetica dei data center.

usa, l’epa vuole allentare le norme sulle emissioni

  • OGGETTO – L’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti ha proposto di allentare le normative sulle emissioni di autocarri pesanti e motori
  • DATA – 9 luglio 2026
  • FONTE – US EPA proposes easing Biden heavy-truck emissions rules
  • PAROLE CHIAVE: Epa, Stati Uniti, emissioni, motori, normative, amministrazione Biden

L’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) degli Stati Uniti ha proposto di allentare le normative sulle emissioni di autocarri pesanti e motori,  introdotte nel 2023 sotto l’amministrazione Biden. L’Epa ha dichiarato di voler ridurre i requisiti di garanzia sulle emissioni e concedere più tempo prima che entrino in vigore le nuove disposizioni relative alla durata di vita. La mossa consentirebbe la vendita di alcuni motori che non soddisfano i più rigorosi standard sulle emissioni allo scarico. L’agenzia ha rilevato che alcuni programmi di sviluppo di motori per veicoli commerciali medi e pesanti previsti per il 2027 hanno incontrato difficoltà tecniche e propone di consentire ai produttori di continuare a vendere i prodotti attuali mentre completano lo sviluppo di motori conformi alle normative del 2027. L’Epa ha sottolineato che, anche con le modifiche proposte, la riduzione degli ossidi di azoto, responsabili della formazione di smog, sarebbe pari a quasi il 90% delle riduzioni previste dagli standard precedenti.

rating esg, la lista esma dei fornitori autorizzati

  • OGGETTO – L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha pubblicato l’elenco delle società che hanno richiesto l’autorizzazione a distribuire rating Esg nell’Ue
  • DATA – 8 luglio 2026
  • FONTE – ESMA publishes initial EU ESG ratings authorisation list
  • PAROLE CHIAVE: Esma, rating Esg, fornitori, autorizzazione, regolamento, Msci, Morningstar Sustainalytics, Sustainable Fitch, Clarity Ai, Esg Book, EthiFinance, Standard Ethics, Sesamm

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ha pubblicato l’elenco iniziale delle società che hanno richiesto l’autorizzazione a distribuire rating Esg nell’Ue, in seguito all’entrata in vigore, il 2 luglio, del regolamento Ue sui rating Esg. Nell’elenco figurano Msci, Morningstar Sustainalytics, Sustainable Fitch, Clarity Ai, Esg Book, EthiFinance, Standard Ethics e Sesamm. Altri importanti fornitori di dati, come S&P Global, London Stock Exchange Group, Iss Stoxx, RepRisk e Bloomberg, invece, non hanno ancora comunicato l’intenzione di richiedere l’autorizzazione per la distribuzione di rating Esg nel blocco. I fornitori di rating Esg hanno tempo fino al 2 agosto per comunicare all’Authority l’intenzione di richiedere l’autorizzazione e fino al 2 novembre per presentare la domanda formale. L’Esma ha dichiarato che la pubblicazione e la distribuzione di rating Esg emessi da fornitori già operativi ma non ancora autorizzati saranno consentite fino al 2 novembre, a condizione che sia stata effettuata la comunicazione.

germania, diluiti i requisiti green per l’edilizia

  • OGGETTO – Il Parlamento tedesco ha eliminato l’obbligo per i nuovi impianti di riscaldamento degli edifici di ricavare almeno il 65% della propria energia da fonti rinnovabili
  • DATA – 10 luglio 2026
  • FONTE – German parliament passes heating law easing renewable energy requirement
  • PAROLE CHIAVE: Germania, parlamento, riscaldamento, energia rinnovabile, edifici, gas, gasolio, normativa, impatto climatico, combustibili fossili, settore edilizio

Il Parlamento tedesco ha approvato una controversa legge sul riscaldamento che elimina l’obbligo per i nuovi impianti di riscaldamento degli edifici di ricavare almeno il 65% della propria energia da fonti rinnovabili. La nuova normativa imporrà ai nuovi impianti a gas e a gasolio di integrare gradualmente combustibili a impatto climatico neutro a partire dal 2029, portandone la quota dal 10% al 60% entro il 2040. La legge è stata approvata dopo che la Corte costituzionale ha respinto un’istanza presentata dal partito della Sinistra per far slittare il voto. I critici del nuovo provvedimento, tra cui gruppi ambientalisti e parlamentari dell’opposizione, sostengono che le modifiche indeboliscano le tutele climatiche e possano rallentare la transizione dall’uso di combustibili fossili nel settore edilizio. Il governo afferma che le modifiche garantiranno ai proprietari di casa maggiore libertà nella scelta dei sistemi di riscaldamento e semplificheranno le norme introdotte dalla coalizione precedente.

bce, nuovo fattore climatico per le garanzie dei prestiti

  • OGGETTO – La Banca Centrale Europea ha iniziato ad applicare un nuovo “fattore climatico” al proprio quadro di riferimento per le garanzie dei prestiti
  • DATA – 8 luglio 2026
  • FONTE – ECB Begins Applying Climate Risk Factors in Collateral Framework
  • PAROLE CHIAVE: Bce, fattore climatico, banche, garanzie, prestiti, stress test, attività finanziarie, cambiamento climatico, obbligazioni societarie

La Banca Centrale Europea (Bce) ha reso noto di aver iniziato ad applicare un nuovo “fattore climatico” al proprio quadro di riferimento per le garanzie. Questa misura consente all’Eurotower di adeguare il valore attribuito alle attività conferite dalle banche a garanzia dei prestiti, in base alla loro esposizione ai rischi legati alla transizione climatica. L’introduzione del fattore climatico era stata annunciata l’anno scorso, dopo gli stress test condotti sul bilancio dell’Eurosistema. I risultati dei test, infatti, avevano evidenziato come il valore delle attività finanziarie possa subire l’impatto diretto delle incertezze connesse al cambiamento climatico e come un calo imprevisto del valore, causato da uno shock climatico, potrebbe tradursi in perdite finanziarie per l’Eurosistema. Grazie all’applicazione del nuovo fattore climatico, ora la Bce può adeguare lo scarto di garanzia applicato nella valutazione delle obbligazioni societarie utilizzate come garanzia nelle operazioni di finanziamento alle banche, in funzione del rischio climatico. Ciò comporta una riduzione dell’importo che il sistema è disposto a erogare a fronte di queste attività.

pri, nuovo progetto dedicato all’abbigliamento

  • OGGETTO – I Principles for Responsible Investment stanno valutando di estendere le attività di Advance con un progetto pilota triennale dedicato al comparto dell’abbigliamento e delle calzature
  • DATA – 9 luglio 2026
  • FONTE – PRI to target apparel and footwear firms under new Advance pilot
  • PAROLE CHIAVE: Pri, investitori, abbigliamento, stewardship, engagement, diritti umani, clima, natura

In un rapporto sui progressi dell’iniziativa “Advance”, pubblicato il 7 luglio, i Principles for Responsible Investment (Pri) hanno dichiarato di stare valutando la possibilità di estendere le attività di Advance ad altri settori, a partire dall’autunno. In particolare, vorrebbero lanciare un progetto pilota triennale dedicato al comparto dell’abbigliamento e delle calzature. Gli investitori hanno accolto con favore la proposta di espandere l’iniziativa di stewardship incentrata sui diritti umani e una maggiore attenzione a clima e natura. Lanciata nel 2022, l’iniziativa Advance supporta gli investitori nel «proteggere e accrescere i rendimenti corretti per il rischio» attraverso attività di stewardship incentrate sui diritti umani. Tra i 110 partecipanti figurano Norges Bank Investment Management, Schroders, Amundi e Bnp Paribas Asset Management. Finora, l’iniziativa si è concentrata sui settori dei metalli e dell’estrazione mineraria e su quello delle energie rinnovabili, ambiti in cui sono in corso 36 attività di engagement.

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