ET.OBSERVER - sguardo internazionale su CIÒ-CHE-FA-SISTEMA

Rassegna stampa aumentata ESG/ 459

21 Set 2026
Rassegna Stampa Commenta Invia ad un amico
In questo numero: Ue, più quote Ets gratuite all'industria pesante- Clima, Ue lancia un'Alleanza per le assicurazioni- Asset owner Net Zero lanciano nuovo appello ai gestori- Net Zero, oltre 700 aziende nella Climate Pledge- Crediti di carbonio, maxi indagine sul mercato volontario- Difesa, investitori chiedono disclosure trasparente

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

ue, più quote ets gratuite all’industria pesante

  • OGGETTO – Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato l’assegnazione alle industrie pesanti di un maggior numero di quote di emissione gratuite
  • DATA – 16 settembre 2026
  • FONTE – EU countries back plan to give industries more free CO2 permits
  • PAROLE CHIAVE: Consiglio dell’Ue, Commissione europea, Parlamento europeo, Ets, quote si emissione, industrie pesanti, emissioni di carbonio

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato una proposta della Commissione europea che prevede l’assegnazione alle industrie pesanti di un maggior numero di quote di emissione gratuite nei prossimi anni. In particolare, la proposta prevede ulteriori 121 milioni di quote gratuite di Co2 per il periodo 2026-2030, sulla base della produzione di calore e del consumo di combustibile. La mossa, che ha l’obiettivo di aiutare le aziende in difficoltà a mantenere la propria competitività economica, potrebbe far risparmiare alle società coinvolte circa 8,25 miliardi di euro in costi legati alle emissioni di carbonio. Tra i beneficiari figurerebbero produttori di prodotti chimici, aziende di lavorazione dei metalli e produttori di ceramica e vetro. Ora i Paesi dell’Ue dovranno negoziare le norme definitive, i parametri di riferimento di riserva del sistema di scambio di quote di emissione (Ets), con il Parlamento europeo, con la procedura accelerata, per giungere a un accordo definitivo entro l’anno.

clima, l’ue lancia un’alleanza per le assicurazioni

  • OGGETTO – L’Unione europea creerà un’alleanza per le assicurazioni climatiche per potenziare la copertura contro gli eventi meteorologici estremi
  • DATA – 16 settembre 2026
  • FONTE – EU to launch climate insurance scheme after summer of extreme weather
  • PAROLE CHIAVE: Unione europea, Commissione europea, Ursula von der Leyen, assicurazioni, eventi meteorologici estremi, cambiamento climatico, riscaldamento globale, Europa, perdite economiche, rischio

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che l’Unione europea creerà “un’alleanza per le assicurazioni climatiche” per potenziare la copertura contro gli eventi meteorologici estremi. L’Europa infatti è il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo a causa del cambiamento climatico, con un aumento delle temperature doppio rispetto alla media globale. L’estate appena trascorsa è stata una delle peggiori mai registrate in Europa, segnata da una serie di ondate di calore, siccità e incendi boschivi. Secondo i dati dell’Ue, solo un quarto delle perdite economiche legate al clima è coperto da assicurazione. La nuova iniziativa riunirebbe assicuratori, investitori, esperti di modellazione del rischio, autorità pubbliche e contraenti delle polizze per favorire una maggiore diffusione delle coperture assicurative. L’alleanza individuerà e promuoverà strumenti in grado di ridurre il rischio, come le assicurazioni collettive o quelle parametriche.

gli asset owner net zero lanciANO nuovo appello ai gestori

  • OGGETTO – La Net-Zero Asset Owner Alliance ha lanciato una nuova call to action con sette raccomandazioni per i gestori di mercati privati
  • DATA – 17 settembre 2026
  • FONTE – NZAOA sees ‘gaps’ between GP ambition and climate investment integration
  • PAROLE CHIAVE: Net-Zero Asset Owner Alliance, call to action, gestori, clima, decisioni di investimento, engagement, Net zero, transizione, rischi fisici, Net Zero Asset Managers

La Net-Zero Asset Owner Alliance (Nzaoa) ha lanciato una nuova call to action, rivista rispetto al primo appello pubblicato nel 2022, in cui delinea sette raccomandazioni per i gestori di mercati privati. Tra queste, l’appello riporta l’integrazione delle tematiche climatiche nelle decisioni di investimento e di engagement. L’Alleanza ha riconosciuto che sono stati fatti “progressi importanti” sul tema, ma ha anche evidenziato il divario che ancora esiste tra le ambizioni di azzeramento delle emissioni nette degli investitori e l’effettiva e concreta traduzione nelle decisioni quotidiane. Assente, invece, dall’appello il riferimento alla Net Zero Asset Managers initiative, che nel 2022 era stata inserita in cima all’elenco di organizzazioni che i gestori «dovrebbero prendere in considerazione di sostenere e/o partecipare». Tra le altre raccomandazioni dell’appello rivisto ci sono: allineare la propria società a una strategia credibile di Net zero o di transizione del portafoglio, integrare i rischi fisici nelle decisioni di investimento e gestire con disciplina l’esposizione ad asset ad alte emissioni.

net zero, oltre 700 aziende nella climate pledge

  • OGGETTO – Nel 2025, altre 107 imprese si sono unite all’iniziativa Climate Pledge, portando a oltre 700 il numero di aziende che si sono impegnate a raggiungere il Net zero entro il 2040
  • DATA – 18 settembre 2026
  • FONTE – Climate Pledge Tops 700 Companies Committing to Net Zero by 2040
  • PAROLE CHIAVE: Climate Pledge, Amazon, Global Optimism, aziende, Net zero, adesioni, emissioni di carbonio

Il rapporto 2026 della Climate Pledge ha rilevato che, nel 2025, 107 imprese si sono unite all’iniziativa fondata nel 2019 da Amazon e dall’organizzazione Global Optimism, che punta a far raggiungere alle principali aziende mondiali zero emissioni nette di carbonio entro il 2040. L’accelerazione ha fatto segnare un incremento del 19% nel tasso di nuove adesioni rispetto all’anno precedente e ha portato il numero totale dei membri a oltre 700 imprese, distribuite in 49 Paesi e territori e 62 settori industriali, con un fatturato complessivo di 3.800 miliardi di dollari. In particolare, l’iniziativa ha registrato una crescita significativa tra i marchi di moda e bellezza (51 nuovi firmatari), in America Latina (+164%) e nell’area Asia-Pacifico (+24%). Il report ha anche evidenziato che le aziende aderenti stanno riducendo le proprie emissioni di carbonio Scope 1 e 2 a una media dell’11%, un ritmo significativamente più rapido rispetto al 7% registrato dalle loro omologhe del settore non firmatarie.

crediti di carbonio, maxi indagine sul mercato volontario

  • OGGETTO – La Commodity Futures Trading Commission degli Stati Uniti sta conducendo un’ampia indagine su presunte frodi nel mercato volontario dei crediti di carbonio
  • DATA – 15 settembre 2026
  • FONTE – CFTC Probes Voluntary Carbon Credits as Market Scrutiny Grows
  • PAROLE CHIAVE: Commodity Futures Trading Commission, Stati Uniti, mercato volontario, crediti di carbonio, indagine, greeneashing

La Commodity Futures Trading Commission (Cftc), l’autorità di regolamentazione dei derivati ​​statunitense, sta conducendo un’ampia indagine sul mercato volontario dei crediti di carbonio. Gli investigatori stanno inviando richieste di documentazione relative a progetti di carbonio potenzialmente problematici. L’indagine include i crediti associati alla bonifica di vecchi pozzi petroliferi abbandonati e i crediti legati alla riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e dal degrado forestale. La Cftc ha concentrato la propria attenzione sui principali registri di crediti di carbonio con sede negli Stati Uniti, sugli organismi di validazione e certificazione e sulle agenzie di rating terze. Dopo aver raggiunto un picco nel 2021, infatti, l’emissione annuale di crediti di compensazione volontaria del carbonio è calata del 12% l’anno scorso, a causa di problemi di qualità, accuse di greenwashing e minor interesse da parte delle aziende acquirenti. L’agenzia aveva già avviato una prima azione coercitiva per presunte frodi nel 2024.

difesa, gli investitori chiedono disclosure più trasparente

  • OGGETTO – Un gruppo di investitori ha lanciato la Defence Transparency Engagement Initiative per sollecitare una migliorare trasparenza nelle disclosure del settore della difesa
  • DATA – 14 settembre 2026
  • FONTE – Engagement initiative targets defence-related disclosure transparency
  • PAROLE CHIAVE: Defence Transparency Engagement Initiative, Global Advisory Alliance, Etica Sgr, Europa, investitori, aziende, fornitori di dati Esg, engagement, trasparenza, disclosure, difesa

Un gruppo di investitori ha lanciato la Defence Transparency Engagement Initiative per sollecitare le aziende europee e i fornitori di dati Esg a migliorare trasparenza, qualità e coerenza nella divulgazione di informazioni legate al settore della difesa. L’iniziativa è coordinata dalla Global Advisory Alliance e sostenuta da tre investitori che gestiscono complessivamente 140 miliardi di euro di asset, tra cui la società di gestione italiana Etica Sgr. L’iniziativa punta ad attrarre ulteriori investitori istituzionali per avviare, entro la fine del 2026, la prima attività di engagement collaborativo con le aziende target, che si baserà su un nuovo “quadro di riferimento per Kpi e risultati”, sviluppato a seguito di una serie di confronti con gli investitori svoltisi ad agosto. Tra le priorità figurano la trasparenza nei ricavi derivanti da attività a duplice uso sia militare che civile, la due diligence sui diritti umani, i controlli sulle esportazioni e sull’uso finale, e le misure di salvaguardia relative all’IA e alle tecnologie a duplice uso.

0 commenti

Lascia un commento

Translate »