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Rassegna stampa aumentata ESG/ 460

28 Set 2026
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In questo numero: Usa, Trump elimina i tagli alle emissioni dei veicoli - Bce, monito su rischi climatici "cronici" – Omc, la Russia denuncia il Cbam dell'Ue per protezionismo - Uk, deflussi per tre quarti dei fondi Sdr - Investimenti Esg, asset owner più ottimisti - Moda, un'alleanza per promuovere l'energia rinnovabile

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

usa, trump elimina i tagli alle emissioni dei veicoli

  • OGGETTO – Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ufficializzerà standard di efficienza del carburante per i veicoli, fino al 2031, a livelli più bassi degli attuali
  • DATA – 26 settembre 2026
  • FONTE – US to finalize sharply lower vehicle fuel economy standards
  • PAROLE CHIAVE: Stati Uniti, Dipartimento dei Trasporti, carburante, veicoli, Donald Trump, amministrazione Biden, standard di efficienza, veicoli elettrici, emissioni

Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha annunciato che lunedì 28 settembre (oggi) ufficializzerà standard di efficienza del carburante per i veicoli, fino al 2031, a livelli decisamente più bassi degli attuali. La mossa inverte la linea imposta dall’amministrazione Biden, che ha approvato standard di efficienza del carburante sempre più rigorosi, per imporre alle case automobilistiche la produzione di un maggior numero di veicoli elettrici. Il presidente Donald Trump ha approvato i nuovi standard di efficienza del carburante per auto e camion, affermando che ciò ridurrà il prezzo dei veicoli nuovi. Secondo le stime dello stesso dipartimento, i nuovi standard ridurrebbero il costo dei veicoli nuovi, ma farebbero aumentare il consumo di carburante e le emissioni di anidride carbonica per decenni. L’iniziativa giunge in un momento in cui gli automobilisti americani sono alle prese con un netto aumento dei prezzi del carburante causato dal conflitto con l’Iran.

bce, monito su rischi climatici “cronici”

  • OGGETTO – Il capo del Centro sui cambiamenti climatici della Banca centrale europea ha avvertito che l’impatto cumulativo degli shock meteorologici estremi si sta trasformando in una categoria di rischio a sé stante
  • DATA – 24 settembre 2026
  • FONTE – ECB Official Warns of ‘Chronic’ Climate Risk as Weather Shocks Mount
  • PAROLE CHIAVE: Bce, Irene Heemskerk, cambiamenti climatici, shock meteorologici estremi, rischio

Irene Heemskerk, a capo del Centro sui cambiamenti climatici della Banca centrale europea (Bce), ha avvertito che sta emergendo una tendenza per cui l’impatto cumulativo degli shock meteorologici estremi si sta trasformando in una categoria di rischio a sé stante. Si tratta di un «impatto cronico che sta lentamente emergendo» ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg e che «può portare a effetti di secondo ordine e a interruzioni della catena del valore, o addirittura incidere sulla produttività delle persone». Il fenomeno delinea uno scenario in cui le perdite economiche e finanziarie legate a shock meteorologici acuti, come inondazioni, incendi o siccità, si ripetono con una frequenza tale da rendere sempre più difficile tutelarsi in futuro. Le implicazioni per le valutazioni degli asset e per l’elaborazione delle politiche potrebbero essere notevoli. E le implacabili ondate di calore di quest’estate hanno reso ancora più urgente la necessità di misurare i rischi finanziari nuovi ed emergenti legati al cambiamento climatico.

omc, la russia denuncia il cbam dell’ue per protezionismo

  • OGGETTO – L’Organizzazione Mondiale del Commercio ha accolto la richiesta della Russia di esaminare il Carbon Border ​Adjustment Mechanism dell’Unione europea per violazione delle norme del commercio
  • DATA – 25 settembre 2026
  • FONTE – WTO dispute body agrees to Russia’s panel request on EU carbon border levy
  • PAROLE CHIAVE: Organizzazione Mondiale del Commercio, Russia, Unione europea, Cbam, Ets, tassa, emissioni di carbonio, importazioni, protezionismo, commercio internazionale

L’organo di risoluzione delle controversie dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) ha accolto la richiesta della Russia di istituire un panel incaricato di esaminare la tassa sulle emissioni di carbonio alle frontiere dell’Unione europea. L’anno scorso la Russia aveva avviato la controversia sul Carbon Border ​Adjustment Mechanism (Cbam) dell’Ue, che impone un onere legato al carbonio su determinate importazioni per equipararlo ai costi sostenuti dai produttori europei. Mosca sostiene che la misura sia discriminatoria e protezionistica e che crei barriere commerciali per le merci soggette alla normativa importate nell’Ue. Il Paese ha anche argomentato che l’assegnazione di quote di emissione ad alcune imprese nell’ambito dell’Emissions Trading System (Ets) costituisca di fatto un sussidio all’esportazione volto a rafforzare la competitività europea. La Russia ha quindi chiesto all’Omc di stabilire se il Cbam viola le norme del commercio internazionale: la prima richiesta non ha avuto successo, ma la seconda istanza è stata accolta.

uk, deflussi per tre quarti dei fondi sdr

  • OGGETTO – Tre quarti dei fondi dotati dell’etichetta britannica Sustainability Disclosure Regime (Sdr) hanno registrato deflussi netti in seguito all’adozione dell’etichetta britannica
  • DATA – 23 settembre 2026
  • FONTE – Three-quarters of SDR funds have seen outflows since labelling
  • PAROLE CHIAVE: Morningstar Direct, fondi, Sustainability Disclosure Regime, etichetta Regno Unito, deflussi

Secondo un’analisi di Responsible Investor con i dati di Morningstar Direct, tre quarti dei fondi dotati dell’etichetta britannica Sustainability Disclosure Regime (Sdr) hanno registrato deflussi netti in seguito all’adozione dell’etichetta. La ricerca ha coinvolto 98 fondi aperti Sdr per i quali erano disponibili stime sui flussi e la data di ottenimento dell’etichetta, e ha evidenziato che solo 25 hanno registrato flussi positivi dal momento dell’assegnazione dell’etichetta fino alla fine di agosto. Inoltre, è emerso che solo quattro dei fondi etichettati con flussi positivi hanno raccolto più di 100 milioni di sterline dal momento dell’assegnazione dell’etichetta. Introdotto nel 2024, il regime Sdr consente alle società di applicare etichette quali “Sustainability Focus”, “Impact”, “Improvers” o “Mixed Goals”, mentre vieta ai fondi privi di etichetta di utilizzare i termini corrispondenti nelle proprie denominazioni. Il regime è stato concepito per offrire maggiore chiarezza agli investitori retail.

investimenti esg, asset owner più ottimisti

  • OGGETTO – La divisione indici Ftse Russell del London Stock Exchange Group ha pubblicato il suo sondaggio annuale sugli asset owner che elenca i principali ostacoli agli investimenti Esg
  • DATA – 23 settembre 2026
  • FONTE – Greenwashing, performance ‘lowest barriers to ESG investing for asset owners’
  • PAROLE CHIAVE: Ftse Russell, London Stock Exchange Group, asset owner, greenwashing, investimenti Esg, reporting, disclosure, disinvestimento, intensità di carbonio

La divisione indici Ftse Russell del London Stock Exchange Group ha pubblicato il suo sondaggio annuale sugli asset owner, che ha coinvolto 402 proprietari di asset in 24 Paesi. Quest’anno solo il 22% degli asset owner intervistati ha indicato le preoccupazioni per i potenziali rischi reputazionali legati al greenwashing come un ostacolo agli investimenti sostenibili; mentre l’anno scorso era emerso come il principale impedimento, indicato dal 37% dei rispondenti. Tra le principali preoccupazioni emerse quest’anno, invece, c’è la qualità o coerenza della reportistica e delle disclosure aziendali, segnalato da un terzo del campione, contro il 31% dell’anno precedente. Il sondaggio ha anche rivelato che la quota di asset owner favorevole al disinvestimento da asset ad alta intensità di carbonio è salita dal 21% del 2025 al 30% del 2026. Infine, l’84% degli intervistati ha dichiarato di integrare considerazioni legate alla sostenibilità nella propria strategia di investimento, lo stesso livello registrato prima del 2022.

moda, un’alleanza per promuovere l’energia rinnovabile

  • OGGETTO – Levi Strauss e Marks & Spencer hanno lanciato la Fashion Renewable Collaborative per accelerare l’adozione di energia elettrica da fonti rinnovabili lungo le filiere globali della moda
  • DATA – 23 settembre 2026
  • FONTE – Levi Strauss, M&S, Schneider Electric Launch Fashion Supply Chain Clean Energy Initiative
  • PAROLE CHIAVE: Fashion Renewable Collaborative, Levi Strauss, Marks & Spencer, Schneider Electric, moda, aziende, energia elettrica, fonti rinnovabili, filiera, fornitori

Un gruppo di società del settore della moda ha annunciato il lancio della Fashion Renewable Collaborative (Frc) per accelerare l’adozione di energia elettrica da fonti rinnovabili lungo le filiere globali della moda. L’iniziativa è promossa da Levi Strauss e Marks & Spencer, in collaborazione con la divisione di consulenza di Schneider Electric, e si fonda su programmi esistenti delle aziende. I fondatori hanno invitato altri marchi del settore a unirsi. Il gruppo ha spiegato che, attraverso l’adozione di un approccio condiviso per il coinvolgimento dei fornitori, la partnership mira a sostenere l’uso di energia rinnovabile e ad aiutare i produttori a comprendere, accedere e implementare soluzioni energetiche rinnovabili su larga scala. L’iniziativa è concepita per fornire ai fornitori strumenti, informazioni e supporto per l’adozione di energia rinnovabile, tra cui formazione digitale, orientamento sul mercato e assistenza nella valutazione e nell’acquisto di energia da fonti rinnovabili.

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