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Rassegna stampa aumentata ESG/ 465
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
csrd, dubbi su agevolazioni per società extra-ue
- OGGETTO – Diversi organismi contabili e associazioni di categoria hanno sollevato dubbi sulla fattibilità e sull’utilità di un meccanismo di agevolazione per le società extra-Ue rientranti nella Csrd
- DATA – 28 ottobre 2026
- FONTE – Scepticism mounts over non-EU reporting reliefs under CSRD
- PAROLE CHIAVE: Platform on Sustainable Finance, Deloitte, Eurosif, Csrd, consultazione pubblica, società extra-Ue, rendicontazione, impatto climatico, sostenibilità, Esrs
La Platform on Sustainable Finance, Deloitte, Eurosif e altri organismi contabili e associazioni di categoria hanno sollevato dubbi in merito alla fattibilità e all’utilità di un meccanismo di agevolazione proposto per le società extra-Ue rientranti nell’ambito della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd). La proposta è stata sottoposta a consultazione pubblica fino al 31 ottobre e diversi soggetti hanno già risposto. Secondo il cosiddetto “approccio misto” alla rendicontazione, le società extra-Ue dovranno divulgare informazioni sull’impatto climatico delle proprie attività a livello globale, ma potranno limitare le informazioni su altri temi di sostenibilità ai soli impatti che riguardano l’Unione europea. Questa misura, volta a ridurre gli oneri, costituisce un elemento chiave dell’Esrs-40a, una variante degli European Sustainability Reporting Standards che stabilisce norme specifiche per le società extra-Ue che soddisfano determinati requisiti.
green climate fund, finanziamenti record in vista della cop31
- OGGETTO – Il Green Climate Fund ha approvato un finanziamento record per alcuni progetti durante la sua ultima riunione del consiglio di amministrazione
- DATA – 29 ottobre 2026
- FONTE – Green Climate Fund approves record near $2 billion funding
- PAROLE CHIAVE: Green Climate Fund, investimenti climatici, finanziamento, consiglio di amministrazione, settore privato, governi, Cop31
Il Green Climate Fund, il più grande fondo multilaterale al mondo per gli investimenti climatici, ha approvato un finanziamento record per alcuni progetti durante la sua ultima riunione del consiglio di amministrazione. Si tratta di un finanziamento di 1,97 miliardi di dollari per 21 progetti, che porta il totale dei finanziamenti nell’anno alla cifra record di 3,2 miliardi di dollari, inclusi 682 milioni di dollari destinati a sei iniziative del settore privato. Inoltre, il fondo ha introdotto una nuova policy che consente contributi da fonti non sovrane o alternative. La mossa potrebbe ampliare la base di finanziamento del Green Climate Fund, che si sta preparando alla terza tornata di rifinanziamento, andando oltre il solo sostegno dei governi nazionali. E potrebbe aumentare la quota di capitale privato che è in grado di mobilitare per ogni dollaro investito. Le approvazioni arrivano a pochi giorni dalla Cop31, che si terrà in Turchia dal 9 novembre.
scope 2, il ghg protocol posticipa gli obblighi più rigorosi
- OGGETTO – Il Ghg Protocol posticiperà l’applicazione obbligatoria delle norme più rigorose per la rendicontazione delle emissioni Scope 2 da parte delle aziende
- DATA – 26 ottobre 2026
- FONTE – GHG Protocol to Push Back Stricter Scope 2 Reporting Rules After Corporate Objections
- PAROLE CHIAVE: Ghg Protocol, aziende, obbligo, norme, rendicontazione, emissioni Scope 2, energia pulita, consultazione
Il Ghg Protocol ha indicato l’intenzione di posticipare l’applicazione obbligatoria delle norme più rigorose per la rendicontazione delle emissioni Scope 2. L’annuncio arriva in un aggiornamento sui progressi compiuti dal fornitore di framework per la rendicontazione delle emissioni di gas serra nella revisione del suo standard. Nello specifico, l’organismo intende posticipare l’applicazione obbligatoria delle norme che impongono alle aziende di correlare gli acquisti di energia pulita al momento e al luogo del loro consumo energetico per poter rivendicare benefici ambientali. La decisione fa seguito alla pubblicazione da parte di Ghg Protocol dei risultati della consultazione sulle modifiche proposte, che hanno evidenziato un livello di supporto molto basso da parte delle aziende per i nuovi requisiti e la preoccupazione che le norme possano scoraggiare la partecipazione delle imprese globali ai mercati volontari di approvvigionamento di energia pulita.
finlandia, google sotto indagine
- OGGETTO – La polizia finlandese ha avviato un’indagine su Google per presunte violazioni della normativa ambientale nella costruzione di un data center per l’intelligenza artificiale
- DATA – 29 ottobre 2026
- FONTE – Finland launches criminal probe into land clearance for Google data centre
- PAROLE CHIAVE: Finlandia, Google, normativa ambientale, data center, intelligenza artificiale, investimenti, impatto ambientale, indagine
La polizia finlandese ha avviato un’indagine su Google per presunte violazioni della normativa ambientale. La società di Alphabet, infatti, ha avviato un cantiere nel nord della Finlandia, dove è prevista la costruzione di un data center. Il progetto rientra in un piano, annunciato il mese scorso, che prevede un investimento di 15 miliardi di dollari in infrastrutture per l’intelligenza artificiale nel Paese nordico, il più grande investimento in Europa da parte del gigante tech. Secondo le autorità, Tuike Finland, una sussidiaria di Google, ha proceduto allo sgombero di aree boschive e a lavori di drenaggio in un sito nei pressi della località di Muhos, prima ancora che venissero completate le valutazioni di impatto ambientale previste dalla legge. La polizia ha riferito che le informazioni preliminari hanno evidenziato ambiguità e carenze nel sistema di drenaggio e gestione delle acque presso il sito. Un’eventuale condanna potrebbe comportare una sanzione pecuniaria per l’azienda.
greenwashing, lufthansa rinomina le sue tariffe
- OGGETTO – Lufthansa ha rinominato le sue tariffe “green” per adeguarsi alla Directive on Empowering Consumers for the Green Transition contro il greenwashing.
- DATA – 26 ottobre 2026
- FONTE – Lufthansa Renames Green Fares to Align with Anti-greenwashing Regulation
- PAROLE CHIAVE: Lufthansa, Directive on Empowering Consumers for the Green Transition, greenwashing, normativa, tariffe green, emissioni, carburante sostenibile, claim ingannevoli
Lufthansa ha rinominato le sue cosiddette tariffe “green” per adeguarsi alla normativa contro il greenwashing. Nello specifico, il gruppo ha annunciato che la tariffa “Green Fare”, che consente ai passeggeri di contribuire a iniziative di riduzione e rimozione delle emissioni, sarà rinominata “Impact Fare”. La compagnia aerea aveva introdotto la “Green Fare” nel 2023: il contributo dei passeggeri sostiene l’impiego di una quota aggiuntiva di carburante sostenibile per l’aviazione, pari al 20% delle emissioni stimate per i voli in Europa e al 10% per le tratte intercontinentali, e progetti di tutela climatica per evitare emissioni o rimuovere e stoccare CO2 al di fuori del settore dell’aviazione a copertura delle restanti emissioni del volo. Il cambiamento avviene a ridosso dell’entrata in vigore della nuova Directive on Empowering Consumers for the Green Transition, che introduce nuove norme per tutelare i consumatori da claim ecologici ingannevoli e altre pratiche di greenwashing.
ue: gli stati devono prepararsi a uno scenario 3°C
- OGGETTO – L’Unione europea è al lavoro su nuove norme per obbligare gli Stati membri a predisporre piani di resilienza climatica con un aumento previsto della temperatura media globale di 3°C
- DATA – 26 ottobre 2026
- FONTE – EU Wants Countries to Draw Up Plans to Deal With Warming of 3C
- PAROLE CHIAVE: Unione europea, Stati membri, Commissione europea, resilienza climatica, temperatura, 3°C, Accordo di Parigi, rischi, cambiamenti climatici
L’Unione europea proporrà nuove norme che obbligheranno gli Stati membri a predisporre piani di resilienza climatica, in vista di un possibile aumento della temperatura media globale di 3°C rispetto ai livelli preindustriali entro la fine del secolo. Secondo una bozza di documento visionata da Bloomberg, i 27 Stati membri dell’Ue saranno tenuti a presentare, entro la fine del 2030, piani nazionali che illustrino le strategie di adattamento adottate. La Commissione europea, invece, dovrà provvedere a individuare i principali rischi, inclusi i possibili punti di non ritorno climatici. Nel documento si argomenta che è ormai quasi certo che le temperature globali supereranno la soglia di 1,5°C prevista dall’Accordo di Parigi del 2015 e che l’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente a causa dei cambiamenti climatici, perciò la resilienza climatica sta diventando sempre più rilevante.
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