Rating di legalità, oltre mille richieste in nove mesi

12 Ott 2015
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Sono in totale 1.077 le richieste presentate dalle imprese nei primi nove mesi dell’anno, per ottenere il Rating di legalità che viene rilasciato per legge dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato. Dalle 83 del gennaio scorso, le richieste a settembre sono passate a 174. I casi chiusi risultano 963, mentre gli altri sono tuttora in corso per verifiche e accertamenti.

In particolare, le attribuzioni del Rating assommano a 778 (pari all’81%), contro 43 dinieghi (4,4%) e quattro revoche (04%). Per il resto, si contano 16 conferme (1,6%), 10 incrementi di punteggio (1,0%) e 85 archiviazioni (8,8%).

Il rating di legalità, dunque, sta prendendo piede. Approvato dal Parlamento alla fine del 2012, il Rating di legalità è lo strumento “premiale” con cui è stato affidato all’Antitrust il compito di attribuire un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose che hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e corrispondono a una serie di requisiti giuridici.

Tra i requisiti, conta anche l’adozione di pratiche di Csr.

Uno dei punti deboli, fino a qualche mese fa, era rappresentato dal fatto che le richieste pervenute all’Antitrust indicavano una netta prevalenza di piccole aziende. Appena il 3% dei richiedenti a marzo 2015, infatti, superava i 300 milioni di ricavi. E il 60% erano srl.

 

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