Sec ai gestori: occhio all’engagement Esg coordinato
La Security Exchange Commission (Sec) non procederà con sanzioni nei confronti di BlackRock, Vanguard e State Street per il loro appoggio alla nomina di consiglieri di ExxonMobil favorevoli a una maggiore attenzione alla transizione energetica prima dell’assemblea degli azionisti del 2021. I tre gestori patrimoniali sostennero alcuni candidati proposti dal fondo attivista Engine No. 1, con Climate Action 100+ che si era schierata sulla stessa linea. BlackRock e State Street avevano poi lasciato l’iniziativa Climate Action 100+ nel 2024 citando rischi legali, mentre Vanguard non vi aveva mai aderito.
Come riportato da Reuters, l’autorità statunitense, nel rapporto d’indagine pubblicato lo scorso 7 ottobre, invita i grandi gestori a verificare i propri obblighi in vista della prossima stagione assembleare. La Sec precisa che il dialogo tradizionale tra azionisti e imprese resta legittimo, ma richiama gli operatori alle proprie responsabilità quando l’engagement assume una dimensione organizzata e coordinata. In particolare, il coinvolgimento in iniziative finalizzate a influenzare il controllo di una società, come il sostegno a candidati dissidenti nel consiglio di amministrazione, potrebbe compromettere la possibilità di utilizzare le procedure semplificate previste per la disclosure delle partecipazioni azionarie. Le società di gestione interessate potrebbero quindi essere tenute a presentare dichiarazioni più dettagliate, con maggiori oneri amministrativi e costi di compliance.
Per Ceres, l’organizzazione non profit che coordina le attività nordamericane di Climate Action 100+, l’iniziativa ha invece sempre operato nel rispetto della normativa, aiutando gli investitori a valutare i rischi finanziari legati al clima.
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