Sfdr 2.0, Insurance Europe chiede transizione graduale
Insurance Europe, l’associazione che rappresenta il settore assicurativo europeo, ha rinnovato il proprio sostegno a un quadro normativo più snello, efficace e coerente.
Secondo l’associazione, la revisione del regolamento rappresenta un’importante opportunità per migliorare la trasparenza, la fruibilità e la certezza normativa sia per gli investitori sia per gli operatori dei mercati finanziari.
Insurance Europe ha quindi pubblicato un documento con le proprie osservazioni, chiedendo ulteriori adeguamenti mirati per garantire informative più chiare e comparabili.
Tra le priorità indicate figura la necessità di assicurare un trattamento adeguato delle obbligazioni sovrane general purpose, oltre alla definizione di un regime più chiaro e applicabile per i prodotti Multi-Option (MOPs).
L’associazione chiede inoltre che il nuovo quadro normativo sostenga, anziché ostacolare, percorsi credibili di transizione visto che le esclusioni di ampia portata (carbone, petrolio, gas, utilities) escludono settori chiave e contraddicono il concetto di transizione di cui all’articolo 7.
Un altro punto centrale riguarda la gestione della fase di transizione per i prodotti oggi classificati secondo l’attuale framework Sfdr ma che, con la revisione, potrebbero rimanere privi di categoria. L’associazione evidenzia come sia necessaria una transizione graduale: regole chiare e un periodo di transizione adeguato sono essenziali per evitare costose riclassificazioni e incertezze.
Insurance Europe sottolinea infine l’importanza di coordinare l’applicazione delle norme di Livello 1 e Livello 2, così da evitare vuoti regolamentari e incertezze operative per il mercato.
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