Sfdr 2.0, Spagna chiede elasticità su titoli di Stato

30 Mar 2026
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Lo scorso 16 marzo la Spagna ha presentato al Consiglio UE un “non-paper” chiedendo maggiore flessibilità nel contesto della revisione Sfdr in merito al trattamento dei sovereign bond general purpose nei prodotti finanziari sostenibili più evoluti.

Secondo il documento, l’attuale impostazione proposta dalla Commissione Europea esclude i titoli sovrani general purpose dagli investimenti ammissibili delle categorie Transition (articolo 7) e Sustainable (articolo 9), pur consentendoli nella categoria ESG Basic (Articolo 8) (per questi ultimi sono di fatto ammissibili ai fini della soglia del 70%).

Più nel dettaglio, per le categorie Transition e Sustainable la proposta di revisione Sfdr adotta un approccio più restrittivo: le disposizioni previste limitano infatti l’ammissibilità delle emissioni del settore pubblico ai soli strumenti con use-of-proceeds, ossia quelli conformi all’EU Green Bond Standard o a criteri equivalenti basati su esclusioni. In questo quadro, i titoli sovrani general purpose risultano di fatto esclusi, per impostazione predefinita, dall’universo investibile di tali categorie.

Come si legge nel documento, la logica alla base di questo approccio differenziato è chiara: «le categorie Transition  e Sustainable esprimono un livello di ambizione in materia di sostenibilità più elevato rispetto alla categoria ESG Basic, e consentire alle obbligazioni sovrane general purpose di qualificarsi senza ulteriori condizioni potrebbe comprometterne l’integrità». Tuttavia, prosegue il testo, la proposta della Commissione, nella sua formulazione attuale, affronta questa preoccupazione in modo eccessivamente binario, producendo «un’asimmetria strutturale che non è pienamente giustificata da ragioni di sostenibilità».

Il testo sottolinea quindi che l’esclusione dei sovereign bond general purpose dalle soglie minime di allineamento previste per i prodotti di transizione e sostenibili rischia di limitare lo sviluppo di strumenti finanziari capaci di contribuire concretamente agli obiettivi di transizione e sostenibilità.

Per questo, la Spagna propone di definire già a livello 1 le condizioni in base alle quali le emissioni general purpose degli emittenti pubblici possano essere conteggiate ai fini delle soglie rilevanti per i fondi articolo 7 e 9. Ciò dovrebbe avvenire «previa dimostrazione fondata su informazioni credibili, verificabili e pubblicamente disponibili che la strategia di sostenibilità e le politiche di spesa dell’emittente rispettano criteri prestabiliti».

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