Standard Ethics promuove le banche italiane
Il 75% delle banche ha un Sustainable Grade, mentre il restante 25% ha un Not Fully Sustainable Grade con margini di miglioramento nell’allineamento alle indicazioni di Onu, Ocse e Ue. Si tratta di un segmento altamente performante in termini di sostenibilità. Lo spiega Standard Ethics, che ha pubblicato i Corporate Standard Ethics Rating aggiornati delle 16 maggiori banche quotate italiane per capitalizzazione. Nel cluster, le action più recenti risalgono allo scorso dicembre quando Bper Banca ha visto l’innalzamento del rating a Excellent (“EEE-”) insieme all’assegnazione dell’Outlook “Positivo” per BFF Bank.
I rating di FinecoBank (“EEE-”) e Banca Mediolanum (“EE”) sono stati confermati rispettivamente a dicembre e novembre, mentre ad Intesa Sanpaolo l’Agenzia ha attribuito un Outlook “Positivo” a settembre 2025.
In generale, scrive Standard Ethics, le Banche italiane quotate aderiscono volontariamente alle raccomandazioni globali in ambito Esg, anche grazie al supporto dei regolatori nazionali ed europei. Le evidenze maggiori di questo allineamento si hanno osservando policy e target in materia di Sostenibilità, pratiche di corporate governance; codici di condotta aziendali conformi agli standard globali e la composizione quali-quantitativa dei Consigli di Amministrazione che quasi sempre risponde alle sfide indicate da Ocse e Ue con passi concreti verso il raggiungimento della parità di genere.
In media, le banche europee appaiono più avanzate sui temi Esg rispetto alle altre, e tra le europee, sono le italiane ad apparire le più solide.
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