Il tema è stato esplorato durante la Cgc di Assonime: l'Ai può diventare un valido consulente del board ma è necessario adottare policy e definire le giuste competenze. L'obiettivo è garantire a monte la robustezza dell’output generato e ridurre i rischi di non chiarezza e di uso sbagliato del dato
Si è insediato a gennaio il “Comitato per la corporate governance delle imprese familiari non quotate”, incaricato di vigilare sull’applicazione del Codice di Autodisciplina “Princìpi per il governo delle società […]
La riflessione riguarda le modifiche proposte dall'Authority al Regolamento emittenti, nell'ambito del recepimento della direttiva: «L’attestazione può riguardare solo la dicotomia conformità/non conformità e, in coerenza anche con le previsioni relative ai bilanci, non vi è spazio per la segnalazione di aspetti di rilievo»
Il Comitato Scientifico ha la funzione di autorevole garante dei principi di indipendenza e di coerenza di ESG.IAMA. Il presidente sarà Riccardo Realfonzo, di Assofondipensione. Nel Comitato anche Assogestioni, Aifi, Assoprevidenza, Ania, Assonime e Forum per la finanza sostenibile
Saranno svelati i risultati e le classifiche di “ESG Identity Corporate Index 2024” che monitora le performance in tema ESG delle aziende. Nella giornata, sarà presentata anche la nuova edizione di TOP.ESG CONSULENTI, la prima guida sulla consulenza Esg in Italia
Confindustria, Assonime, Abi, Ania, Assirevi e Cndcec esprimono la propria preoccupazione riguardo alla decisione di applicare lo stesso sistema sanzionatorio delle informazioni finanziare a quelle non finanziarie. Si propone un approccio più “soft”
Fare il massimo per scagionarsi di fronte al Giudice non è la strategia migliore. Il brand italiano e le big tech Usa coinvolte nello sfruttamento infantile nelle miniere, sono casi in cui il rischio maggiore è quello di una lesione alla propria Esg Identity
Le due associazioni hanno pubblicato le posizioni di risposta alla consultazione del Mef sulla proposta di recepimento della Csrd in Italia. Tra le diverse questioni sollevate, c'è disaccordo sulla scelta di limitare l’attività di assurance ai revisori attualmente incaricati, chiudendo così il mercato ai prestatori indipendenti
Il documento di recepimento propone una scelta che accenderà gli animi: niente estensione del servizio di assurance dei bilanci, oltre a quelli che oggi sono i revisori. In tal modo, l'Italia non segue i suggerimenti di Bruxelles (né le indicazioni di Assonime)
Il sistema italiano mostra una buona implementazione dei nuovi principi emanati dall’Ocse. Ma ci sono gap da colmare nelle responsabilità del board che deve avere un ruolo maggiore sia nel tono etico della società sia nella supervisione delle attività di lobbying.