Con una startup che punta sulla diffusione della cultura letteraria, anche SmartHub esordisce ufficialmente tra i portali di equity crowdfunding attivi in Italia. Autorizzazione Consob ottenuta lo scorso 15 aprile, qualche mese di ritardo (il debutto era previsto per settembre) per mettere a punto gli ultimi ritocchi e presentarsi
Agevolare l’ingresso nel mercato delle idee che nascono nelle aule e (a volte) lungo i corridoi universitari. È la prospettiva alla base della nascita di Smarthub, il nuovo portale italiano di equity crowdfunding, il quarto dopo StarsUp, Unicaseed e Assiteca Crowd, e terzo iscritto al registro ordinario tenuto da Consob.