Fidelity International, Bnp Paribas Asset Management e Amundi hanno aderito a un gruppo di lavoro promosso da Amrae, l’associazione francese dei gestori del rischio aziendale, per sviluppare un framework open‑source […]
L'istituto iberico è il primo a essere sanzionato da Francoforte nella sua attività di supervisione sui rischi climatici e ambientali. Il quadro generale mostra significativi progressi negli ultimi 5 anni anche se permangono criticità in alcune aree
Alla Conferenza sulla biodiversità dell’Onu Cop16, la Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (Tnfd) ha annunciato che più di 500 aziende e istituzioni finanziarie si sono impegnate a realizzare la rendicontazione […]
L’Autorità bancaria europea ha intrapreso una revisione del quadro prudenziale Pillar 1 per incorporare i rischi ambientali e sociali. È la prima Authority bancaria al mondo a farlo. Gli istituti di credito europei dovranno adeguare le valutazioni del rischio che conducono sui loro clienti. Alcuni obblighi subito, altri lungo termine
La Banca centrale europea ha pubblicato la sua terza review annuale sulla disclosure dei rischi climatici e ambientali da parte delle banche dell’Ue. Emerge che nell’ultimo anno il reporting è migliorato nella quantità, ma la qualità delle informazioni è ancora troppo bassa. Solo il 6% degli istituti è pronto per i nuovi standard Eba
Fairtrade ha presentato una nuova Mappa dei Rischi umani e ambientali nei settori in cui lavora con l’obiettivo di rendere le filiere globali più sostenibili. Si tratta di uno strumento […]
La Banca centrale europea ha dato agli istituti del blocco tempo fino alla fine del 2024 per colmare le loro gravi lacune nel modo in cui affrontano i rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici, riscontrate nella sua ultima revisioni tematica. L'Eurotower monitorerà i progressi e, se necessario, adotterà misure esecutive
La Banca centrale europea ha dato alle banche fino al 2024 per soddisfare le sue aspettative sulla gestione dei rischi climatici e ambientali. In alcuni casi, gli istituti potranno motivare perché non ci sono riusciti, ma Francoforte avverte che «l’assenza di una valutazione approfondita e completa dei rischi C&E» non sarà accettata