«La semplificazione - ha detto il presidente Luigi Signorini - non significa ridurre il rigore e l’efficacia dei presidi prudenziali. Un sistema finanziario robusto è un prerequisito per la competitività Ue». La relazione annuale dell'Istituto non rivela grandi cambiamenti. Più dinamica la rilevazione 2025 sui rischi catastrofali