La vicenda del land grabbing italiano in Senegal, di cui ETicaNews ha già parlato (Senegal, gli italiani nel land grabbing), registra un fatto inquietante. Il 28 aprile la società assegnataria dei terreni, la Senhuile Sa, consorzio agro-alimentare italo-senegalese controllata al 51% dall’italiana Tampieri Financial Group e al 49%
Si chiama “land grabbing” e identifica l’acquisizione o l’affitto su larga scala di terreni agricoli in Paesi in via di sviluppo da parte di imprese, governi stranieri o singoli soggetti privati. Il rischio per le popolazioni locali è di perdere l’accesso sulle terre cedute e sulle risorse naturali collegate alla terra e ai suoli