Il voto contrario scatta se la diversity del cda è sotto il 30% per la metà dei rispondenti. Nel mirino il comitato nomine e attenzione alla disclosure delle iniziative intraprese
Il colosso del proxy voting ha presentato a inizio ottobre le revisioni delle sue benchmark policy, da adottare nel 2020. Termini più stretti, in Europa, per i mandati dei consiglieri, per la diversità nei board e per l’Esg nelle remunerazioni. L’approvazione a novembre
Negli Usa si va verso l'obbligo di registrazione Sec per le grandi società di proxy voting. Per i sostenitori la norma comporterà una migliore disclosure, per gli oppositori creerà un aumento degli oneri rendendo più difficile l'imparzialità. Esito incerto al Senato