Lo scorso 29 novembre, Borsa Italiana ha diramato una breve nota che, per quanto ignorata dalla grande stampa, disegnava tra le righe una piccola rivoluzione. O meglio, un altro tassello rivoluzionario di quella che appare essere una presa di coscienza da parte dei soggetti finanziari italiani, dei mutamenti imposti dal mercato
«È un Paese dove ci sono redazioni con più direttori che giornalisti. Ci sono direttori, vicedirettori, caporedattori probabilmente in numero maggiore dei giornalisti. Non ci sono redazioni in cui non ci sia un direttore, o un vicedirettore, o un caporedattore che venga indistintamente indicato come incompetente, dannoso, in quella
Maurizio Carrara, presidente di Unicredit Foundation, lo confidava come un sogno nel cassetto ancora un anno fa. Adesso, evidentemente, è il tempo di farlo uscire (dal cassetto, ma non solo). Il gruppo bancario di Piazza Cordusio ha creato un servizio di consulenza per la gestione del patrimonio destinato a fini filantropici.
La Csr sui giornali non esiste. O, più tecnicamente, non esiste per quello che rappresenta. È il concetto condiviso del workshop curato da ETicaNews nell'ambito della due giorni di convegno Lundquist a Torino giovedì e venerdì della scorsa settima. Una due giorni di “frontiera”, in cui si è sviscerato il tema del giorno, il bilancio
La wikigovernance ha la sua rivoluzione di ottobre. A meta della scorsa settimana, infatti, lo Stato italiano ha compiuto due passi che si possono definire “storici” dal punto di vista della condivisione della gestione della cosa pubblica, per effetto di alcuni provvedimenti contenuti nel Ddl di riforma degli appalti
«Le Borse, ormai, sono un luogo poco propizio per i risparmiatori». L’ammissione non è di un soggetto qualsiasi. A fare outing è stato Carlo Fratta Pasini, nella sua veste di presidente del Banco Popolare, una delle principali banche nazionali, nel corso di un convegno tenutosi venerdì scorso, nel corso del quale ci si è interrogati
L’aula magna dell’Università Statale era piena. Lui, il giornalista d’agenzia, era circondato da centinaia di persone attente e affascinate dal dibattito. La più parte giovani e con uno smartphone in mano. L’attenzione era tale che nemmeno un lungo blackout ha sconsigliato di lasciare la sala.
«Live da Ferrara @Internazionale la finanza è disconnessa dall'economia reale @ubiggeri @bancaetica ». È un tweet inviato nel corso del Festival del settimanale Internazionale svoltosi nel week end a Ferrara, dove era presente anche Banca Etica e il suo presidente Ugo Biggeri. Quello della “finanza disconnessa” è un tema cruciale
Ancora un colpo di genio da Ponzano Veneto, sede del gruppo Benetton. La campagna “Disoccupato dell’anno” ha ottenuto un risalto che non si registrava dai tempi dei messaggi provocatori e iconoclasti di Oliviero Toscani. Ma apre, o meglio, riapre una questione cruciale per chi crede in un modello nuovo e diverso di fare impresa
C’è un Italia dietro le quinte che ha voglia di proporre e di fare. Che ha voglia di etica. Purtroppo, si tratta di un dietro le quinte dispersivo e confuso, dove continua a essere difficile guardarsi in faccia. Nasce probabilmente da questo desiderio di accendere la luce anche quanto avvenuto la scorsa settimana: un imprenditore