Un viaggio tra le tipologie di strumenti per investire a impatto. Ci sono le grandi categorie: azioni, obbligazioni e fondi. Ma poi occorre considerare i titoli quotati e quelli fuori Borsa. E, soprattutto, gli obiettivi di liquidità del portafoglio
Quali sono i comparti che oggi rappresentano un'opportunità di investimento impact? Devono prospettare crescite sostenibili e risvolti sociali positivi. Questa analisi ne propone sei: servizi finanziari, cambiamento climatico, cibo, salute, housing e istruzione
Giancarla Babino, coordinatrice del Gruppo Tecnico Rsi dell'associazione, parte dalle risultanze dell'indagine Socialis per promuovere la Direttiva. Vanno evidenziati e divulgati, scrive, «i benefici che possono scaturire dal rendicontare la sostenibilità»
Riflessioni sulle dimensioni del mercato nazionale, in rapporto a quelle dei Paesi di riferimento per la finanza responsabile. Pesano la cultura, ma anche gli strumenti regolamentari e le posizioni dei Governi
Il professor Russo mette in guardia contro l'equivoco della «rendicontazione a tutti i costi». Gli sforzi vanno invece concentrati sulla comprensione della Csr in chiave strategica. In questo, le società benefit potrebbero indicare una strada
Viaggio nelle differenti forme dell'investire responsabile, dai primi approcci anni 60 della finanza etica, basati sull'esclusione, per arrivare agli Esg, fino alle iniziative con "impatto intenzionale". Ovvero, l'impact investing
Rossana Revello, presidente del neo costituito Gruppo tecnico Rsi dell'associazione, spiega l'obiettivo di «un nuovo modo di fare impresa» che superi anche «la cultura anti industriale del Paese». Perché la Csr è «uscita dalla nicchia»
Vincenzo Bancone, partner di LS Lexjus Sinacta, interpreta l'evoluzione dell'impresa sociale alla luce della riforma del Terzo settore e, soprattutto, dell'introduzione delle società benefit. Un elemento che sblocca le ormai superate contrapposizioni al profitto
L'Aiaf, l'Associazione italiana analisti e consulenti finanziari, ha appena lanciato il suo primo corso Esg. Il consigliere Pietro Gasparri spiega perché anche gli analisti si dovranno occupare sempre più di informazioni non financial nella ricerca azionaria
«L’unica difesa contro una materialità soggettiva e autoreferenziale è la costruzione di un processo di materiality assessment che sia robusto e basato su dati. È necessario ripensare l'analisi in base a criteri di competitività, normativa e comunità di stakeholder».