Omnibus entra ufficialmente in vigore

30 Mar 2026
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Il 18 marzo scorso è entrata ufficialmente in vigore la Direttiva (Ue) 2026/470, tassello centrale del pacchetto Omnibus con cui l’Unione europea ha avviato una revisione significativa del framework sulla sostenibilità d’impresa. La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, avvenuta il 26 febbraio 2026, ha infatti segnato la conclusione di un iter legislativo sviluppatosi nel corso di un 2025 caratterizzato da un intenso dibattito normativo

Il provvedimento, noto come Omnibus I, interviene in modo sostanziale sulla la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (Csddd). Leggi qui le principali modifiche alle due direttive.

La direttiva si inserisce in un percorso già avviato nel 2025 con la cosiddetta “Stop the Clock” (Direttiva Ue 2025/794), che ha rinviato di due anni l’applicazione degli obblighi Csrd per le imprese della wave 2 e 3 (“Omnibus, via libera definitivo allo “Stop-the-clock”). Una misura pensata per alleggerire gli oneri amministrativi e consentire una revisione più organica del sistema. In parallelo, la Commissione europea ha introdotto anche un intervento di “quick fix” sugli standard Esrs per le imprese della wave 1 già soggette agli obblighi, sospendendo fino al 2027 l’introduzione di nuovi requisiti e ampliando le possibilità di esenzione su specifici datapoint (“Omnibus, sospesi nuovi Esrs per le wave one“).

Sul piano operativo, l’Omnibus I Directive prevede ora che gli Stati membri recepiscano le nuove disposizioni entro 12 mesi, mentre per le norme relative alla due diligence (Csddd) il termine è fissato al 26 luglio 2028. Nel frattempo, la Commissione proseguirà il lavoro di revisione degli Esrs e di sviluppo di strumenti applicativi, tra cui template e linee guida comuni, con l’obiettivo di supportare le imprese nell’adeguamento.

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